di D.B.
L’Umbria è tra le regioni in cui il prezzo medio di gasolio e benzina è sceso di meno dopo il taglio di 25 centesimi, valido per 20 giorni, deciso ore fa dal governo. A renderlo noto è l’Unione nazionale consumatori che ha analizzato i prezzi medi pubblicati ogni giorno dal ministero delle Imprese e del Made in Italy.
I numeri I dati confermano che anche in Umbria il calo c’è stato, ma è rimasto lontano da quello teorico. Per la benzina il prezzo medio venerdì (i dati sono quelli pubblicati alle 8.30) è sceso di 14,1 centesimi al litro (1,728 euro), con un risparmio di circa 7 euro su un pieno da 50 litri. Per il gasolio la diminuzione è stata ancora più contenuta, pari a 13,2 centesimi al litro (1,977 euro), cioè 6,60 euro a pieno. Trattandosi di prezzi medi, non mancano ovviamente distributori in cui si può risparmiare di più per il pieno. Numeri che collocano la regione nella parte bassa della classifica nazionale, lontana sia dalle regioni più virtuose sia dalla media complessiva. Stando ai prezzi medi di mercoledì, giorno dopo il quale è entrato in vigore il decreto, il gasolio avrebbe dovuto assestarsi intorno agli 1,86 euro, mentre la benzina intorno a quota 1,61.
I GESTORI UMBRI: «IL CONTO LO PAGHIAMO NOI»
In Italia A livello italiano, la riduzione attesa, considerando anche l’Iva, avrebbe dovuto essere di 24,4 centesimi al litro. Ma secondo l’analisi dell’Unione nazionale consumatori questo non è avvenuto in nessuna regione. Le differenze sono evidenti: si passa da cali minimi poco sopra i 10 centesimi, come in Campania, fino a riduzioni più consistenti che sfiorano i 18 centesimi in Friuli Venezia Giulia. L’Umbria si colloca nel mezzo, ma più vicina alle regioni con i ribassi più bassi che a quelle più virtuose.
Le regioni Il confronto con i territori migliori rende ancora più chiara la situazione. In Toscana, per esempio, la benzina è scesa di 17,3 centesimi e il gasolio di 16,7, mentre in Friuli Venezia Giulia si arriva rispettivamente a 17,8 e 17,3 centesimi. Anche nelle Marche, regione confinante, i cali sono più marcati rispetto all’Umbria. Al contrario, i dati umbri sono simili a quelli di regioni come Abruzzo e Basilicata, che registrano riduzioni limitate. Nel complesso, la media nazionale indica un calo di circa 15 centesimi al litro per la benzina e poco più di 14 per il gasolio, valori comunque superiori a quelli registrati in Umbria.
Il Mimit Secondo quanto comunicato in mattinata dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, quasi il 60 per cento dei distributori italiani ha già adeguato i prezzi, mentre una quota non trascurabile non lo ha ancora fatto o li ha addirittura aumentati. Proprio su questo punto punta il dito l’Unione nazionale consumatori. «Insomma – dice il presidente Massimiliano Dona – nonostante lo spauracchio creato ieri, con la consegna alla Guardia di finanza della lista di distributori che non avevano ancora adeguato i prezzi, ci sono sempre i soliti furbetti del quartierino che invece di traslare tutto il taglio delle accise sui prezzi alla pompa hanno pensato bene di fare la cresta, cogliendo l’occasione per arricchirsi un po’ di più».
