di Chia.Fa.
Quasi il 40 per cento delle strutture turistiche consultate non ha più camere disponibili, mentre la metà ha dichiarato un tasso di occupazione del 50 per cento. Questi i dati che emergono dall’indagine a campione effettuata dalla Federalberghi-Confcommercio che, attraverso il direttore Rolando Fioriti, conferma il «trend positivo dello scorso anno per il Capodanno, complici anche le condizioni meteorologiche che sembrano positive».
«Prenotate più notti» Il campione di albergatori e analoghi interpellato dall’associazione di categoria «copre omogeneamente l’intero territorio regionale». La novità che segna la rilevazione appena compiuta è sul numero dei pernottamenti, «perché – spiega Fioriti – circa il 70 per cento degli operatori turistici che hanno risposto ha dichiarato di avere prenotazioni di tre o più notti, mentre lo scorso anno erano poco più del 50 per cento, quindi con un incremento di circa il 15 per cento che è dato buono per le nostre imprese che soffrono una permanenza media bassa».
Le mete più apprezzate L’associazione di categoria, però, non fornisce una stima sulle presenze turistiche attese in Umbria, «nonostante il campione significativo consultato – spiega Fioriti – la previsione sarebbe inattendibile, a causa della stagionalità di alcune strutture alberghiere ed extralberghiere». Dall’indagine di Federalberghi-Confcommercio poi «viene confermato l’appeal di località tradizionali come Assisi, Perugia e Gubbio, mentre rileviamo un maggiore interesse turistico nella zona del Trasimeno per l’albero di Natale realizzato sul lago, oltre a Orvieto che come da tradizione offre ai visitatori gli appuntamenti di Umbria Jazz winter».
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