Un corteo di Tir e mezzi di lavoro partiranno da Fossato di Vico e percorreranno la SS76 in direzione Serra S. Quirico per poi dirigersi verso Fabriano. Saranno inevitabili i disagi che si creeranno giovedì mattina, a partire dalle 8.30, lungo il tracciato della Perugia-Ancona nella zona di confine tra Umbria e Marche. A protestare le imprese danneggiate dalla crisi della Astaldi a causa dei mancati pagamenti dei lavori effettuati per la Quadrilatero per oltre 40 milioni di euro. Insieme a loro, ci saranno i lavoratori. Un fronte compatto che chiede aiuto alle istituzioni. Al termine del corteo, alle 11.30 circa, a Fabriano si svolgerà una assemblea pubblica nella Sala consiliare dell’Unione Montana dell’Esino-Frasassi (via Dante 268).

Appello Il Coordinamento imprese creditrici della Astaldi ha invitato le Regioni Umbria e Marche, i parlamentari e le Istituzioni locali dell’Umbria e delle Marche (Province, sindaci delle aree interessate, Associazioni di categoria e Organizzazioni sindacali dei lavoratori) a partecipare all’evento, affinché Governo e Anas siano sensibilizzate ad intervenire per risolvere il grave problema delle imprese del territorio, dei loro lavoratori e delle centinaia di famiglie interessate. L’obiettivo è quello di riprendere i lavori sulla SS76 e trovare una soluzione per i mancati pagamenti. Malgrado Astaldi abbia presentato un piano di concordato, infatti, quest’ultimo non è stato ancora approvato. E comunque le aziende creditrici non possono continuare a lavorare senza il pagamento dei crediti pregressi.

Anas e Quadrilatero nel mirino Per questa ragione le imprese edili, gli autotrasportatori, le imprese terziste e sub fornitrici, chiedono ad Anas e Quadrilatero un’azione seria per scongiurare il rischio di fallimento delle aziende che si sono impegnate nei lavori, anche mettendo in campo procedure d’urgenza, come è stato già fatto in altre occasioni. «L’obiettivo di tutti, compresi gli organizzatori della manifestazione, è ovviamente quello di essere pagati ma anche di riprendere rapidamente i lavori e completare l’opera – si legge in una nota -. Le imprese e gli imprenditori sono stanchi e preoccupati e sono pronti ad attuare piani di azione di protesta sempre più incisivi, non solo per difendere i propri legittimi interessi, ma a vantaggio di tutti i cittadini e di un territorio che per la terza o quarta volta, sulla stessa opera stradale, si trova coinvolto in una procedura concorsuale».

Consiglio regionale si schiera Intanto, la Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Andrea Smacchi, ha approvato all’unanimità dei presenti una proposta di risoluzione sulla strada Perugia-Ancona affinché i pagamenti dei crediti e la ripartenza dei lavori viaggino insieme. Il testo finale è arrivato dopo un’ampia discussione che ha visto impegnati i consiglieri Claudio Ricci (misto Rp-Ic), Roberto Morroni (FI), Maria Grazia Carbonari (M5S), Gianfranco Chiacchieroni, Marco Vinicio Guasticchi e Giacomo Leonelli (Pd). In particolare l’atto impegna la Giunta a «prevedere iniziative concrete, in sinergia con la Regione Marche, per garantire la ripresa dei lavori nei cantieri della Perugia-Ancona ed il suo completamento entro la fine dell’anno, auspicando in via prioritaria il coinvolgimento delle aziende impegnate nei cantieri; ad attivarsi al più presto per venire incontro alle esigenze di riscossione dei crediti delle imprese locali nei confronti della Astaldi per le forniture e i lavori già effettuati ed evitare che vengano effettuate ulteriori forzature verso queste imprese a cui non possono essere chiesti altri sacrifici; a richiedere con forza un tavolo a cui partecipino ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e i soggetti direttamente e indirettamente interessati per definire al più presto il quadro legislativo e finanziario necessario per superare la situazione di incertezza».

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