Brunello Cucinelli ©Fabrizio Troccoli

Brunello Cucinelli si impegna a ridurre del 60% le emissioni di gas della sua casa di moda, nel decennio 2019-2028. La sua dichiarazione arriva dopo l’intervento straordinario nel ruolo di relatore al G20 di Roma, in occasione dell’ultimo consiglio di amministrazione. «La nostra casa di moda è fortemente impegnata nel contribuire a migliorare il clima nel nostro pianeta, la tipologia dei nostri manufatti con alta manualità e artigianalità contempla delle basse emissioni, ciò nonostante cerchiamo, con grande responsabilità e dedizione, di trasmettere questo serissimo impegno a tutti i nostri partner». Cucinelli ha parlato di una ripresa del «30%» del fatturato, nell’anno 2021 che ha considerato «bellissimo». Una rimonta toltale sul 10% di perdite avute nel 2020 «così da riprendere il nostro solido e sereno cammino verso gli obbiettivi del piano 2019-2028». Cucinelli ha rimarcato la volontà di condividere la sua idea di capitalismo umanistico, espressa in occasione «del G20 in Roma lo scorso ottobre, dove il nostro stimatissimo presidente Draghi mi aveva chiesto di portare la mia testimonianza», «con tutto il consiglio di amministrazione nonché con la comunità finanziaria tramite una call prenatalizia dedicata e altresì fissare definitivamente gli obbiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2028, anno della fine del piano decennale».

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