È giunta al termine la seconda fase del progetto «Brain Back», alla prima edizione, promosso dall’Agenzia Umbria Ricerche e dalla Regione Umbria, finanziato nell’ambito del Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo 2007-2013. Alla scadenza dell’avviso pubblico, finalizzato a favorire il rientro degli emigrati umbri nel territorio regionale attraverso lo start up d’impresa o di lavoro autonomo, sono arrivati all’Agenzia venti progetti d’impresa da diversi Paesi europei (soprattutto dal Regno Unito, dalla Germania e dall’Irlanda) ed extraeuropei (quattro provengono da Usa, Canada, Messico, Guinea Bissau). «Tra gli obiettivi del progetto – informa in una nota palazzo Donini -, si è cercato di contrastare la cosiddetta “fuga dei talenti” attraverso un concorso di idee imprenditoriali per stimolare gli emigrati umbri a rientrare nel territorio regionale, mettendo a disposizione 200 mila euro per supportare lo start-up d’impresa o di lavoro autonomo in Umbria dei migliori dodici progetti pervenuti».
Chi sono Chiusa la fase di valutazione, è stata approvata la graduatoria dei dodici progetti ammessi a finanziamento, che potranno contare su contributi pubblici fino a un massimo di 20 mila euro. I dodici futuri neo-imprenditori hanno in media 36 anni e hanno maturato esperienze all’estero all’incirca per sette anni. I progetti presentati spaziano dalla comunicazione al turismo, dal commercio all’Ict, le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, alle applicazioni ingegneristiche. La graduatoria dei progetti finanziati e di quelli ammessi ma non finanziati è stata pubblicata martedì sul Bollettino ufficiale della Regione Umbria, disponibile online sul portale istituzionale, e sarà disponibile anche sui siti www.brainbackumbria.eu e www.aur-umbria.it.
