Un'utente con una bolletta

Bollette della luce più care dal primo ottobre per chi è rimasto nella maggior tutela. L’aumento deciso da Arera per il quarto trimestre del 2026 è del 37,3% e riguarda circa 3 milioni di clienti vulnerabili in Italia. In Umbria, sulla base del peso della popolazione regionale sul totale nazionale, la platea può essere stimata nell’ordine di 40-45 mila utenze. Non è un dato ufficiale regionale di Arera, ma una stima proporzionale.

La maggior tutela non è una tariffa scontata. È il servizio nel quale le condizioni economiche della fornitura vengono stabilite e aggiornate da Arera. Dal 2024 è riservato ai clienti considerati vulnerabili: tra questi ci sono gli over 75, i titolari del bonus sociale elettrico, le persone con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104, oltre ad alcune categorie particolari legate all’emergenza abitativa e alle apparecchiature salva-vita. Chi possiede uno di questi requisiti, ma è nel mercato libero, può chiedere di passare alla maggior tutela.

Per chi è già nella maggior tutela, quindi, il nuovo aumento scatterà dal primo ottobre. Il prezzo di riferimento del cliente tipo vulnerabile salirà a 43,43 centesimi per kilowattora, tasse comprese. Arera attribuisce il rincaro soprattutto all’aumento dei costi di acquisto dell’elettricità e alle quotazioni all’ingrosso, a loro volta condizionate dalle tensioni internazionali e dal prezzo del gas. Scendono invece del 2,2% i costi di dispacciamento e del mercato della capacità, mentre restano invariati gli oneri generali di sistema.

Per capire la dimensione del fenomeno in Umbria bisogna quindi evitare di parlare genericamente di famiglie umbre. Nel marzo 2024, prima della completa uscita dalla maggior tutela dei clienti non vulnerabili, Arera registrava 431 mila utenze domestiche elettriche nella regione: l’82% era già nel mercato libero e il 18% nella maggior tutela. Da allora la maggior tutela è rimasta riservata ai vulnerabili.

La stima di 40-45 mila utenze umbre interessate dal nuovo aumento nasce dal rapporto tra i circa 3 milioni di clienti vulnerabili italiani e il peso demografico dell’Umbria. È quindi un ordine di grandezza, non un conteggio delle famiglie colpite. Anche perché le diverse condizioni di vulnerabilità possono sovrapporsi: una persona può avere più di 75 anni e ricevere, per esempio, anche il bonus sociale.

Sul fronte opposto c’è il mercato libero, dove nelle ultime ore è arrivata una nuova offerta di Plenitude, società del gruppo Eni. Dal primo al 24 ottobre sarà possibile sottoscrivere Fixa Time 24 Smart, con uno sconto del 30% sui corrispettivi di luce e gas rispetto alla principale offerta a prezzo fisso della società e con il prezzo della materia prima bloccato per due anni. Secondo Eni, il risparmio stimato è di circa 100 euro l’anno sulla luce e altrettanti sul gas, quindi circa 200 euro per chi sceglie entrambe le forniture.

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Ha svolto e svolge attività di formazione sul giornalismo digitale e multimediale.