A Prepo prezzi ancora nella media (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

La maxi stangata sui carburanti decisa dal governo Monti sembra aver risparmiato, almeno nella giornata di mercoledì, le tasche degli automobilisti perugini. Come testimonia il fotoservizio di Umbria24.it, in molti distributori della città i rincari-shock non sono ancora scattati, tanto che il prezzo medio per benzina e gasolio è intorno agli 1,60 euro per litro. Ben lontano, solo per il momento, dagli 1,7 euro e oltre di altre parti d’Italia. Secondo Staffetta Quotidiana  i prezzi di tutte le compagnie sono aumentati in media di 9,9 centesimi sulla benzina, di 13,6 sul gasolio e di 2,6 centesimi sul Gpl. Sulla benzina Eni, Tamoil e TotalErg hanno aumentato i prezzi di 10 centesimi, mentre sul gasolio, Eni, Shell e Tamoil hanno rialzato di 13,6. I prezzi medi nazionali della benzina vanno ora da 1,709 euro (Tamoil) a 1,716 euro (TotalErg), quelli del gasolio da 1,7 euro (IP, Q8 e Tamoil) a 1,715 euro (Shell). Al Sud, invece, si sfiorano gli 1,8 euro.

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Autotrasportatori sul piede di guerra L’aumento delle accise di solito funziona da formidabile moltiplicatore dei prezzi. Trasportare le merci infatti costerà di più ed è plausibile che tali costi verranno scaricati sui consumatori. Intanto però gli autotrasportatori umbri sono sul piede di guerra: «Di fronte all’ennesimo rialzo del costo del gasolio – dice Elio Burzigotti, presidente regionale della Fita Cna (sigla che associa gli autotrasportatori di merci e persone) – crediamo sia indispensabile predisporre misure e provvedimenti urgenti a livello nazionale ed europeo che mettano al riparo il settore dell’autotrasporto da questa frenetica escalation dei prezzi del carburante. Ci riferiamo in particolare al cosiddetto gasolio professionale, concesso ad altre categorie ma non a quella dell’autotrasporto. L’Unione europea è sempre stata irremovibile su questo aspetto. Crediamo sia arrivato il momento di tornare a dare battaglia anche su questo fronte, pena la sopravvivenza di un’intera categoria». «Siamo una categoria responsabile e perfettamente consapevole della gravità della situazione in cui versa il Paese – conclude -, e per questo disponibile a fare la propria parte per evitare il fallimento del sistema Italia, ma non si può continuare a vessare il comparto dell’autotrasporto, sia pure per scopi condivisibili».

IL FOTOSERVIZIO TRA I DISTRIBUTORI DEL CAPOLUOGO

I più stangati d’Europa Un confronto tra i costi sostenuti dagli automobilisti italiani e quelli degli altri Paesi d’Europa è impietoso. La verde in Italia costa addirittura più che in Grecia, che ha proceduto ad aumenti record già nella scorsa estate. A superare i prezzi italiani è solo la Gran Bretagna, almeno per quanto riguarda il diesel. Di seguito pubblichiamo la classifica (il primo dei due prezzi è relativo alla benzina, il secondo al diesel) elaborata dalla Staffetta Quotidiana in base ai dati europei che fotografano i prezzi con self service o con eventuali sconti destinati alla clientela (per questo in Italia al di sotto delle rilevazioni sul servito di questa mattina oltre 1,7 euro al litro).

Italia 1,675 1,662
Olanda 1,664 1,435
Grecia 1,639 1,516
Danimarca 1,631 1,553
Regno Unito 1,618 1,444
Belgio 1,586 1,497
Portogallo 1,577 1,458
Germania 1,546 1,432
Svezia 1,523 1,585
Finlandia 1,518 1,390
Irlanda 1,470 1,459
Slovacchia 1,465 1,375
Malta 1,410 1,320
Repubblica Ceca 1,397 1,417
Austria 1,385 1,377
Ungheria 1,323 1,445
Slovenia 1,320 1,269
Spagna 1,300 1,324
Lituania 1,285 1,282
Lussemburgo 1,271 1,212
Lettonia 1,264 1,317
Estonia 1,240 1,355
Romania 1,226 1,258
Polonia 1,204 1,228
Cipro 1,200 1,302
Bulgaria 1,193 1,296
MEDIA UE 1,456 1,393

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One reply on “Benzina e diesel, in Italia il pieno più caro d’Europa. Ecco quanto costa a Perugia, segnalateci i rincari”

  1. Salve,credo che il vero problema
    Sia i ritardi per le fonti alternativi.PER IL MERCATO ITALIANO LA COSA È. MOLTO SEMPLICE.CHI VI VA VA AL GOVERNO I PREZZI NON SONO MAI STATI MESSI SOTTO CONTROLLO.
    Poi i politici sanno bene dove prendere i flussi fissi del denaro:per garantirsi vitalizi,stipendi da nababbi,soldi a fiumi x i partiti.
    POI IL SISTEMA SOTTO BANCO X LE MAZZETTE.
    QUANDO GLI ARABI PRENDONO CONOSCENZA CHE NELLE BENZINE E GASOLIO VI SONO:gli arabi politici del made italy.saremo dolori.

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