Si concluderanno entro il 2030 i lavori di riqualificazione di UmbriaFiere, finanziati con 6,1 milioni di euro attraverso l’accordo sui fondi Fsc (il Fondo sociale di coesione) sottoscritto mesi fa da Regione e Governo. A Palazzo Donini mercoledì è stato fatto il punto sul dossier nel corso di un incontro tra la presidente Donatella Tesei, il neo sindaco di Bastia Erigo Pecci e i vertici di UmbriaFiere, Sviluppumbria e Gepafin. Dopo una serie di appuntamenti tecnici e progettuali si è entrati nella fase realizzativa dopo che, il 20 luglio scorso, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto tramite il quale i fondi vengono assegnati ai soggetti attuatori, che in questo caso è il Comune, cofinanziatore con un 1,1 milioni di euro.
L’incontro In particolare i lavori prevedono il restyling dei tre padiglioni per quanto riguarda impiantista, pavimentazione, illuminazione, sistema infissi, involucro architettonico, passerelle di collegamento, piazzali di parcheggio; prevista anche la riqualificazione della palazzina antistante e il condizionamento del padiglione 9. Come spiegato nel corso dell’incontro, il primo target finanziario dovrà essere raggiunto entro il 2026 ma i lavori, per la cui conclusione globale vi è il termine del 2030, avranno inizio precedentemente con le gare da parte del Comune e gli interventi che saranno finanziati direttamente da UmbriaFiere. L’incontro è servito a discutere anche del cronoprogramma e della convenzione. In una nota tutti gli enti coinvolti hanno espresso «la ferma volontà di una fattiva collaborazione per fare del centro fieristico umbro un polo sempre più attrattivo a livello nazionale, anche per eventi e convegni».
