Istituzioni e sindacati questa mattina a Terni

Un nuovo incontro tra il 15 e il 20 gennaio tra le istituzioni regionali e le parti in trattativa per la cessione delle aree industriali dismesse dalla Basell. Se ne è parlato mercoledì mattina a palazzo Spada dove Regione, Comune, Provincia e sindacati hanno fatto il punto sulla vertenza. Summit al quale hanno preso parte anche loro, i lavoratori della Basell che nei giorni scorsi si sono visti recapitare 41 lettere di licenziamento che la presidente della Regione Catiuscia Marini ha definito «l’ennesimo atto di ostile preconcetto da parte della multinazionale».

I progetti Il tavolo di mercoledì è servito a fornire a sindacati e lavoratori le informazioni sullo stato delle cose e a ribadire, da parte della Regione, che si prenderanno in considerazione per il futuro dell’area solo progetti industriali seri, magari con il coinvolgimento di realtà locali, e non operazioni speculative. Sul tavolo ci sono i progetti di riconversione alla chimica verde presentati da Novamont nonché la disponibilità di TerniEnergia ad allearsi con Novamont per rilevare la Basell. Da parte loro, invece, i sindacati auspicano che venga costituito un tavolo unitario e di coordinamento tra istituzioni, rappresentanti dei lavoratori e aziende con la regia della Regione.

Sacchetti d’ossigeno Una partita importante sarà quella legata al mancato inserimento nel decreto «Milleproroghe» della norma sullo sviluppo ulteriore delle plastiche biodegradabili. Norma che, ha assicurato il Governo, verrà riproposta a breve e che prevede un’ulteriore spinta all’uso dei sacchetti bio che potrebbero dare ossigeno al polo chimico. Un ruolo non secondario lo ricopre il ministro Corrado Passera in persona, l’ex capo di quella Banca Intesa che ha interessi anche in Novamont. Da parte sua la Regione si è detta invece «pronta ad attivare le risorse disponibili per il potenziamento della ricerca scientifica e dell’innovazione, in grado di attrarre nuovi investitori e di porre le basi per un nuovo sviluppo del Polo chimico».

L’incontro di dicembre L’incontro che si terrà nei prossimi giorni farà seguito a quello del 22 dicembre, quando Basell ha fatto un’apertura vera e propria in merito alla cessione della sua area all’interno del Polo chimico. Area che l’azienda vorrebbe vendere in blocco. E dato che Novamont è interessata solo ad una parte del sito, potrebbe entrare in campo anche l’ipotesi di un consorzio, guidato dalla Regione, che acquisti formalmente il sito per poi darlo in gestione alle imprese interessate, Terni Research compresa.