di Iv. Por.
Piccoli segnali di ottimismo a partire dal terzo trimestre 2013 in un quadro che resta dalle tinte a dir poco fosche. E’ quanto emerge dall’aggiornamento congiunturale sull’economia dell’Umbria della Banca d’Italia. In generale, il primo semestre ha visto una situazione di pessimismo con investimenti fermi, mentre da giugno qualcosa si è mosso facendo ben sperare per il futuro.
Il quadro complessivo I risultati del Sondaggio congiunturale condotto dalla Banca d’Italia nel mese di ottobre mostrano che nei primi 9 mesi del 2013 l’attività economica in Umbria si è mantenuta debole: quasi la metà delle aziende industriali ha registrato una flessione del fatturato, il 25% delle imprese ha investito meno di quanto programmato (2/3 hanno mantenuto i propri piani di investimento), la redditività aziendale è ancora debole, anche se in lieve miglioramento: 33% delle imprese chiude in perdita (nel 2012 erano il 40%). Piccoli segnali di stabilizzazione sono stati registrati nei mesi più recenti, con l’evoluzione del quadro congiunturale a breve termine che suggerisce un «moderato miglioramento». Tuttavia l’incertezza è ancora elevata (una impresa su dieci non è stata in grado di fornire previsioni sull’andamento degli ordini nei prossimi sei mesi).
CREDITO: ORA ANCHE LE PICCOLE CHIUDONO IL RUBINETTO
Domanda debole, bene l’export Secondo Bankitalia «nel corso del 2013 l’attività economica regionale si è mantenuta debole, risentendo soprattutto del prolungato calo della domanda interna; al netto del settore dei metalli, le cui vendite risentono fortemente di operazioni infragruppo legate all’acciaieria di Terni, la domanda estera ha invece fornito un contributo positivo». I numeri sull’export parlano di un +7,4% rispetto al 2012 al netto del settore dei metalli (con i metalli si registra un -7,4%). In base all’indagine della Banca d’Italia, «le imprese che hanno registrato una flessione del fatturato nei primi nove mesi dell’anno prevalgono nettamente su chi ha conseguito un aumento, senza significative differenze tra settori».
Investimenti al palo fino a giugno In una situazione di incertezza sull’evoluzione del quadro macroeconomico, gli investimenti non hanno mostrato segnali di ripresa rispetto ai livelli, già modesti, dello scorso anno. A partire dal terzo trimestre, il calo dell’attività si è attenuato e le indicazioni fornite dalle imprese si sono orientate a un moderato ottimismo circa l’andamento in prospettiva della produzione e del fatturato.
Un giovane su 5 disoccupato Nella media del primo semestre dell’anno il numero di occupati si è ridotto (-1,2%). Le persone in cerca di occupazione sono aumentate di circa 4 mila unità con il tasso di disoccupazione che ha raggiunto il livello più alto degli ultimi venti anni, al 10,4% (18,5 nella fascia di età 15-34 anni con un -9% rispetto al 2012, anche se crescono gli occupati laureati: +8,4%).
Edilizia: crisi infinita Continua la crisi infinita dell’edilizia. Il sondaggio indica che nel 2013 il volume della produzione è ulteriormente diminuito. La situazione occupazionale è peggiorata (-19,7%) e i finanziamenti al comparto sono calati (-2,6%). Gli appalti degli enti locali non recuperano dopo la marcata riduzione del 2012. Il mercato immobiliare, intanto, continua a peggiorare: le compravendite di abitazioni sono diminuite del 14,9% rispetto al primo semestre del 2012; le quotazioni si sono ridotte del 6,6%.
I servizi Nel terziario il saldo tra la quota di imprese con fatturato in aumento e in calo è negativo per l’8%. Hanno sofferto soprattutto le imprese con meno di 50 addetti: saldo -31% (+3% le grandi); le indicazioni delle aziende lasciano prefigurare una moderata ripresa nei prossimi mesi. Il commercio soffre del calo del reddito disponibile delle famiglie: le vendite al dettaglio sono diminuite del 6,5% nel 1° semestre, continuano a calare le immatricolazioni di auto: -10% tra gennaio e settembre e continua a rallentare anche il turismo: arrivi -1% e presenze -3% tra gennaio e luglio. Crescono ancora, invece, i volumi dell’aeroporto regionale: +10% passeggeri tra gennaio e settembre.
