A1 chiusa mercoledì 12 agosto
Slitta il progetto della E45 in autostrdaa (Foto Troccoli)

di Ivano Porfiri

«Sconcerto e forte preoccupazione» è stata manifestata dai presidenti delle Regioni Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Veneto per l’esclusione del progetto preliminare per la realizzazione dell’autostrada Mestre-Orte-Civitavecchia dall’ordine del giorno della prossima riunione del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, convocato per venerdì 26 ottobre.

Lettera ai ministri I presidenti Catiuscia Marini (Umbria), Rossi (Toscana), Errani (Emilia Romagna) e Zaia (Veneto) hanno espresso il loro formale disappunto inviando una lettera congiunta ai ministri dello Sviluppo economico, Corrado Passera, della Coesione territoriale, Fabrizio Barca, al vice ministro delle Infrastrutture, Mario Ciaccia e alla Struttura tecnica di missione per la Legge Obiettivo dello stesso ministero delle Infrastrutture, ricordando come in occasione della riunione del pre-Cipe, svoltasi a Palazzo Chigi lo scorso 11 ottobre, «era stato assunto l’impegno che il progetto preliminare del corridoio di viabilità autostradale Civitavecchia-Orte-Mestre, sarebbe stato sottoposto alla prossima riunione del Cipe».

Il retroscena L’esclusione del progetto dall’ordine del giorno nasce proprio dalla riunione del pre-Cipe, avvenuta due settimane fa. In quel contesto si è molto parlato delle «opere accessorie» tra cui anche il Nodo di Perugia. A tal proposito l’Umbria, che sta cercando di far inserire l’opera per intero, di fronte a chi minacciava di rimettere tutto in discussione, ha inviato una lettera in cui pur considerando l’opera «prioritaria» ha accettato di fare un passo indietro momentaneo per non intralciare l’ok immediato al progetto. Intanto anche altre regioni hanno presentato le loro richieste. I veri motivi dello stop starebbero però nelle perplessità sollevate dal ministero dell’Economia. In particolare sulle ricadute che la detassazione di cui godranno i privati che realizzeranno l’autostrada avranno per le casse dello Stato. A fine riunione sembrava però che si sarebbe proceduto all’approvazione nel Cipe, prima della sorpresa palesata con l’esclusione del tema dall’ordine del giorno del 26.

Opera di interesse nazionale Una decisione – affermano i quattro presidente – che «suscita forte preoccupazione e la nostra più ferma disapprovazione  in quanto, a partire dal Protocollo d’intesa Stato-Regioni dell’11 novembre 2004 e  poi sulla base dei numerosi  atti che  sono stati successivamente definiti, si era concordemente stabilito che tale opera, di preminente interesse nazionale, dovesse finalmente avviare, dopo numerosi rinvii, il complesso percorso per la definizione dell’iter progettuale, condizione indispensabile per la sua effettiva realizzazione».

Superare lo stallo «Nell’interesse delle nostre comunità regionali e del Paese – proseguono i quattro presidenti – intendiamo  ribadire l’assoluta necessità di procedere  all’immediata approvazione del progetto preliminare del Corridoio di viabilità autostradale Dorsale Centrale Civitavecchia – Orte – Mestre, tratta E45-E55, per  il quale da tempo sono state congiuntamente affrontate e risolte in sede istruttoria, con i numerosi soggetti istituzionali  coinvolti, tutte le necessarie problematiche  di carattere tecnico». «Data l’estrema  gravità della situazione, chiediamo un immediato riscontro positivo a questa nostra richiesta, confidando  in un forte e decisivo impegno del Governo per superare l’attuale fase di stallo, in assenza del quale – scrivono i presidenti -, ci riserviamo di intraprendere le più idonee iniziative, insieme a tutte le altre istituzioni interessate ed alle forze economiche e sociali, al fine di tutelare gli interessi delle nostre comunità che attendono da troppo tempo segnali concreti e tangibili che testimonino  – conclude la lettera – l’effettivo avvio del percorso  che  dovrà condurre alla  realizzazione dell’opera».

Dottorini (Idv): basta opere faraoniche Dottorini (Idv) invece non la pensa così. «In questi anni agli umbri è stato venduto solo fumo – dice -. Si è continuato a promettere un’autostrada, ma la E45 assomiglia sempre più a una mulattiera. Sarebbe ora di abbandonare i progetti folli di trasformazione in autostrada e puntare a un piano straordinario di manutenzione e messa in sicurezza secondo gli standard europei. Tutto il resto sono chiacchiere. Piuttosto che un’opera faraonica, destinata a trasformarsi nell’ennesima, eterna incompiuta – commenta Dottorini -, sarebbe utile lavorare per il completamento delle opere già avviate e per avere una E45 decente, in regola con le norme europee. In questo – conclude – già si è perso troppo tempo».

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