di D.B.
«Bloccate i prezzi fino al 31 dicembre 2013». E’ l’appello che il Codacons dell’Umbria rivolge ai commercianti e alla grande distribuzione della regione in seguito all’aumento, scattato martedì, di un punto percentuale di Iva. «La maggiore aliquota introdotta oggi infatti – spiega il Codacons in una nota -, determina una stangata per le famiglie dell’Umbria pari a 209 euro annui per una famiglia di 3 persone, 279 euro per un nucleo di 4 persone, e addirittura 349 euro su base annua per una famiglia composta da 5 elementi». Oltre a ciò, a causa dell’aumento dei costi del carburante, bisogna aggiungere le maggiori spese legate all’aumento dei prezzi dei prodotti trasportati.
Blocco dei prezzi «Ma ad essere danneggiati – continua l’associazione dei consumatori – saranno anche gli esercenti dell’Umbria, in quanto la riduzione dei consumi (stimabile in un -3%) che farà seguito ai rincari dei prezzi per effetto dell’Iva, causerà una vera e propria ecatombe nel settore del commercio, già stremato dalla crisi economica in atto». Tutti motivi per cui il Codacons chiede il blocco dei prezzi. «Solo così – è detto ancora nella nota – sarà possibile annullare gli effetti dirompenti che la nuova Iva avrà sui consumi, e il mondo del commercio eviterà una strage di piccoli negozi, destinati a scomparire per effetto dei minori acquisti da parte dei cittadini – conclude il Codacons».
L’inflazione E proprio per quanto riguarda l’andamento complessivo di prezzi, secondo gli ultimi dati Istat a settembre (le stime però sono ancora provvisorie) il costo del paniere di beni è sceso dello 0,3% rispetto ad agosto mentre su base annua si registra un aumento dello 0,9%, in rallentamento rispetto alla dinamica rilevata ad agosto (+1,2%). Il ‘raffreddamento’ registrato dall’Istituto è principalmente da imputare ai beni energetici: senza considerare questi ultimi infatti la crescita rispetto all’anno precedente è stazionaria (+1,3%). Per il capoluogo umbro gli ultimi numeri disponibili sono quelli di agosto. Perugia ha fatto registrare un aumento dello 0,7% in confronto allo stesso mese del 2012 e dello 0,1% rispetto a luglio.
