di Chia.Fa.
Va avanti lo scontro sindacale in Ast. Si perché dopo se da una parte la Uilm-Uil mette in guardia sul mantenimento della vigilanza interna, dall’altra la Fiom-Cgil invita «gettare fumo negli occhi ai lavoratori affrontando argomenti in modo confusionario». Sullo sfondo la convocazione della presidente dell’Umbria, Catiuscia Marini, che il 16 marzo incontrerà sindacati e istituzioni per fare il punto in vista della prima verifica ministeriale dell’accordo del 3 dicembre 2014.
Uil mette in guardia sul futuro della vigilanza Ma intanto a tenere banco sono le frizioni fra sigle sindacale all’indomani di un incontro tra i manager di Tk-Ast e i rappresentati dei lavoratori per discutere di vigilanza e videosorveglianza. Il confronto è stato aggiornato a mercoledì per ulteriori approfondimenti e sopralluoghi ma intanto la Uilm-Uil, ancora una volta in solitaria, esprime con una nota ufficiale un giudizio negativo: «L’azienda durante l’incontro ha affermato che pur garantendo i numeri attuali, l’organizzazione è da considerarsi in evoluzione e soggetta con nuova automazioni a ulteriore efficientimento». Da qui le paure della sigla sindacale: «Per la Rsu della Uil – si legge nel documento – questa dichiarazioni rappresentano la messa in discussione della prospettiva della vigilanza interna.Riteniamo anche insufficienti le motivazioni con cui l’azienda ha provato a chiarire le possibili interferenze tra personale Ast addetto alla vigilanza e personale addetto alle medesime mansioni ma di ditte terze (Sicuritalia, ndr)»
Fiom: «Basta fumo negli occhi dei lavoratori» Alcune ore dopo a rispondere per le rime è la Fiom-Cgil: «Il dibattito di questi giorni evidenzia limiti chiari e più volte emersi su questioni che invece sono davvero centrali, ovvero le prospettive industriali del sito ternano. In questa fase ci interessa la conferma degli impegni di ThyssenKrupp su Terni e sulle politiche industriali finalizzate allo sviluppo ed al rilancio delle produzioni ternane, ma non siamo d’accordo con chi ora ritiene utile discutere di argomenti di basso livello, buttando fumo negli occhi ai lavoratori in modo confusionario e approssimativo, con il solo scopo di riuscire ad avere un momento di visibilità mediatica. Siamo convinti – è la conclusione – che non è il tempo delle speculazioni, qualsiasi esse siano sui temi di Ast, ma occorre l’obbligo a tutti di impegnarsi per garantire un futuro a questa azienda e agli operai che giornalmente ci lavorano».
Tutti della Marini prima della verifica al Mise Intanto la presidente Marini ha recapitato al sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, e alle organizzazioni sindacali una convocazione per il 16 marzo in vista della verifica al ministero dello Sviluppo economico (Mise). Per le parti l’iniziativa della presidente, in programma negli uffici di piazzale Bosco della Regione, è da considerarsi preparatoria al tavolo convocato per il 22 marzo al Mise.
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