La discarica di Ast

di Chia.Fa.

Riqualificazione ambientale della discarica Ast di Valle. Sarebbe direttamente il blasonato architetto Andreas Kipar, laurea conseguita a Essen e poi al Politecnico di Milano, a curare il complesso e costosissimo progetto che interesserà il sito di conferimento dell’industria siderurgica di Terni, dove attualmente si continuano a depositare ogni anno circa 300 mila tonnellate di scorie derivanti dalle lavorazioni dell’acciaio inossidabile, cifra che si conta di ridurre e azzerare attraverso la gara internazionale per il recupero e la commercializzazione degli scarti dell’inox.

Riqualificazione ambientale della discarica Ast I dettagli della riqualificazione della discarica di Valle risultano blindati, almeno per altre 24 ore. Mercoledì, infatti, a fornire le prime informazioni sugli interventi al vaglio sarà direttamente l’amministratore delegato di Ast, Lucia Morselli. Al suo fianco il sindaco di Terni e presidente della Provincia Leopoldo Di Girolamo, che segue da qualche tempo l’iniziativa di viale Brin. Al Caos per la presentazione del progetto è atteso anche l’architetto Kipar, tra i massimi esperti europei per riqualificazione, riuso e valorizzazioni di spazi urbani o ex industriali, insieme alla società Land, il gruppo con sede a Duisburg e a Milano, che pure sarebbe coinvolto nell’operazione targata Ast.

A Terni arriva l’architetto Kipar I progetti dell’architetto Kipar e casa Land si possono scoprire nel sito della società, tra questi ad esempio figurano quello di Porta Nuova Varesine a Milano dove è stato realizzato un parco con tanto di passeggiata, ma pure quello del Tecnopolo di Bologna con cui è stato trasformato un monumento industriale e architettonico in un moderno parco tecnologico. Cosa tirerà fuori dal cilindro Kipar per la discarica di Valle non è al momento noto, ma è chiaro che una riqualificazione a verde appare probabile, anche se occorrerà comprenderne con attenzione i dettagli, vista la montagna di scorie presenti nel sito di conferimento e le pesantissime criticità ambientali emerse nell’area circostante.

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