La casa di Riposo Andrea Rossi sospende il rapporto di lavoro con la cooperativa sociale Nuova. Dal 31 dicembre l’animazione ha cambiato fornitore e si scatenano le proteste della presidente della Nuova, Maria Bastioli, soprattutto per la perdita del posto di lavoro delle due animatrici, che per anni hanno lavorato insieme agli anziani ospiti della casa di riposo.
La protesta «La cooperativa – afferma Bastioli – ha iniziato a lavorare nella casa di riposo nel mese di ottobre 2002 ininterrottamente fino al 31 dicembre 2014. Sono state occupate 2 animatrici per 18 ore settimanali ciascuna fino al 31 dicembre 2013 quando il Consiglio di amministrazione dell’Ente ha ridotto a 9 ore la settimana lo svolgimento del servizio motivando tale scelta con la volontà di effettuare dei risparmi economici. Abbiamo svolto il servizio attraverso una vasta ed eterogenea programmazione settimanale e mensile delle attività di socializzazione rivolte agli ospiti della struttura, quali: attività laboratoriali, attività espressivo-relazionali, attività ricreative, attività socio-riabilitative, attività cognitive e di integrazione sociale. Sono stati realizzati progetti specifici, come la pubblicazione di volumi contenenti ricordi e storie di vita degli anziani il cui costo è stato a totale carico della cooperativa; un progetto rivolto ai malati di Alzheimer con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita e le sue performance nelle attività funzionali attraverso interventi e/o strategie finalizzate a ridurre l’impatto della malattia, limitarne le conseguenze e rallentarne l’evoluzione; il “progetto biblioteca” attraverso il quale alcuni ospiti hanno collaborato all’allestimento della biblioteca attraverso la catalogazione dei vari volumi presenti; la realizzazione di mostre dei manufatti eseguiti nelle attività laboratoriali; brevi uscite con gli ospiti della struttura nella città di Assisi; varie collaborazioni con scuole di ogni ordine e grado e con associazioni di volontariato per mantenere rapporti con il territorio e con la rete sociale. La professionalità delle operatrici si è distinta per la lunga carriera lavorativa delle stesse (oltre 20 anni di anzianità) e per la costante partecipazione a corsi di formazione specifici. Infine la cooperativa è certificata per lo svolgimento delle attività di cui sopra e adotta un sistema di monitoraggio e valutazione delle stesse oltre a rendicontare semestralmente su quanto realizzato e sul gradimento o meno da parte dell’utenza. Siamo molto amareggiati per le scelte che penalizzano i lavoratori e gli anziani della casa di riposo».
Critiche anche dall’Arcs Legacoop Umbria. «Riscontriamo rilevanti anomalie ed incongruenze – afferma Andrea Bernardoni responsabile cooperazione sociale – nella procedura utilizzata per selezionare il fornitore del servizio animazione. L’ente ha infatti invitato più soggetti a presentare delle offerte che sarebbero state valutate sulla base della qualità del progetto, tuttavia non è stato fissato dall’ente alcun parametro di valutazione dei progetti presentati, lasciando quindi la massima discrezionalità nella scelta del fornitore. Intendiamo denunciare – conclude Bernardoni – questo comportamento poco trasparente».
