di M.R.

«La situazione che si è determinata con la riduzione delle attività di vigilanza produrrà un esubero dei lavoratori impiegati all’interno dell’acciaieria. Il territorio, nel suo complesso, dovrà farsi carico dei problemi che investono persone e famiglie, con l’incertezza del futuro e delle condizioni materiali, che solo il lavoro può garantire». Queste le parole dei sindacati che annunciano una mobilitazione a Terni lunedì 2 maggio davanti alle portinerie di Acciai Speciali Terni in viale Brin. L’azienda Sicuritalia dentro Ast ha un appalto la vigilanza privata che coinvolge in tutto 75 addetti, servizi in parte gestiti da personale interno ad Acciai Speciali Terni, che non sarà soggetto a riduzioni. Alcuni di questi servizi sono stati ridotti dalla nuova proprietà e secondo quanto trapela sarebbero già alla porta 11 addetti della ditta privata, ma i numeri potrebbero crescere, quindi la sforbiciata potrebbe essere più consistente. Già da giorni in azienda c’è fermento, è peraltro recente la fuoriuscita del capo della vigilanza Christian Re per contrasti con l’azienda che non è escluso siano legati a questo stato di cose. Tramite i sindacati di categoria,  Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, che hanno già proclamato una manifestazione nazionale a Roma lunedì 2 maggio per il rinnovo del contratto nazionale, a Terni alla portineria centrale del sito si terrà un presidio dei lavoratori coinvolti a partite dalle 17. Da parte di Sicuritalia si dice siano comunque già in corso valutazioni per ricollocare il personale che nel sito siderurgico risulta attualmente in esubero.

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