La protesta degli operai Merloni sul campanile di Nocera (Foto F.Troccoli)

“Il risultato raggiunto in Umbria, che permetterà di estendere ai lavoratori anche nel 2011 gli ammortizzatori sociali in deroga, in mancanza di un nuovo accordo con il Governo, rappresenta un’ottima soluzione che dimostra coerenza e unità di intenti tra istituzioni e organizzazioni sindacali e di categoria”. Lo ha affermato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Gianluca Rossi, al termine della riunione del tavolo sul tema che si è tenuto questa mattina. Oltre all’assessore Rossi, erano presenti rappresentanti di Confindustria, del Cna, di Confartigianato, Confapi, Lega delle Cooperative, Cgil, Cisl, Uil, Unione generale del lavoro, Confcommercio, Confesercenti, Confcoperative, Confagricoltura, Confprofessioni, Cia, Coldiretti, Abi, Italia Lavoro, Province di Perugia e Terni, direzione regionale del lavoro e dell’Inps.

Limitare la perdita dei posti di lavoro “Visto il perdurare della crisi in atto – è scritto nell’accordo – che registra un grave impatto sul sistema economico e sociale umbro, coinvolgendo tutti i settori di attività e tutte le aree territoriali della regione, è stata rilevata la necessità di garantire anche per il 2011 ai lavoratori dipendenti da datori di lavoro in difficoltà, un periodo di protezione attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga, al fine di limitare quanto più possibile la perdita di posti di lavoro”.

Chi ne beneficia Dell’accordo ne beneficeranno i lavoratori dipendenti da datori di lavoro operanti in tutti i settori produttivi che non hanno accesso ad alcun ammortizzatore ordinario o che hanno esaurito gli strumenti ordinari. Potranno beneficiarne tutti i lavoratori subordinati, a tempo indeterminato o determinato, gli apprendisti, inclusi quelli in forza ad imprese che usufruiscono degli ammortizzatori ordinari, i lavoratori somministrati, i lavoratori a domicilio, i soci lavoratori subordinati di cooperative, in possesso dei requisiti soggettivi previsti dalla normativa vigente, cioè che abbiano conseguito un’anzianità lavorativa presso il datore di lavoro di almeno novanta giorni alla data di richiesta del trattamento.

Il parametro orario Per i lavoratori a tempo determinato la durata della Cig non può, comunque, andare oltre la scadenza naturale del contratto. Per gli apprendisti la durata è limitata al periodo del rapporto nel caso in cui lo stesso non sia trasformato. Il parametro orario di riferimento per la determinazione dell’impegno massimo delle risorse, che fino ad ora è stato pari a 9,82 euro, viene portato a 7,80 euro sulla base del dato medio calcolato per l’anno 2010.

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