di Chiara Fabrizi
«Una bellissima sorpresa». Così Simone Fittuccia, presidente di Federalberghi, definisce le presenze turistiche che si stanno registrando ad agosto, fotografando con Umbria24 l’andamento della settimana di Ferragosto e di quella seguente, «entrambe segnate – dice – da tassi di occupazione dell’85 per cento, con gli agriturismi che sono al completo da giorni e gli alberghi dei centri storici che si sono riempiti: in questo periodo non eravamo una meta turistica primaria e per questo è una bellissima sorpresa».
«Agosto bellissima sorpresa» Il bilancio della stagione dopo il lockdown resta sempre in profondo rosso, «considerando – ricorda Fittuccia – che dal primo marzo al 30 giugno il comparto alberghiero ha lasciato sul campo 90 milioni». Martedì, però, con l’Appennino provvisoriamente ripopolato dai visitatori, le città d’arte insolitamente affollate nonostante le elevate temperature e gli agriturismi collinari in gran fermento, l’associazione di categoria ha effettuato una ricognizione su tutti i territori per misurare il polso degli operatori economici e «ovunque – spiega il rappresentante degli albergatori – rileviamo elevate presenze turistiche, dalla Bassa Umbria, quindi Terni, Narni, Orvieto e Todi fino a Spoleto, salendo per Gubbio e anche Perugia».
Luglio lento, settembre oblio Dopodiché, dall’ultima settimana di agosto in poi, per Fittuccia «c’è una sorta di ricaduta nell’oblio, ma – rileva – ormai il turismo è quasi tutto last minute, per cui speriamo che quanto sta accadendo ad agosto venga replicato anche a settembre». Il mese prossimo, così come quello di ottobre, generalmente sono trainati dal turismo straniero, che quest’anno causa Covid 19 è stato quasi azzerato, ma con le prenotazioni che arrivano a ridosso del soggiorno non è detto che gli italiani non aiutino ancora gli albergatori a vedere il bicchiere mezzo pieno dopo il pesantissimo lockdown e anche un luglio in chiaroscuro: «Il mese scorso, che è stato quello della riapertura, è iniziato – tira le fila Fittuccia – con molta lentezza e tassi di occupazione estremamente bassi, tra il 15 e il 20 per cento per le prime tre settimane, poi gli ultimi dieci giorni del mese si è risvegliato il mercato, facendo registrare indici intorno al 30 per cento per le camere degli alberghi e intorno al 50 per cento per gli agriturismi».
Il commento Poi la «bellissima sorpresa di agosto» che il presidente della categoria imputa «ai viaggiatori italiani che generalmente vanno all’estero per le vacanze e che quest’anno sono rimasti in Italia», facendo quindi crescere la domanda interna, ma anche «alla campagna di promozione della Regione incardinata sul messaggio che l’Umbria è una regione virtuosa in cui le vacanze si possono trascorre in sicurezza godendo di enormi spazi verdi». Sul punto il presidente di Federalberghi rivendica anche «lo sforzo delle imprese che, attraverso le Camere di Commercio, stanno dando un impulso importante all’azione della Regione, sia per quanto riguarda la comunicazione che per la definizione delle misure di sostegno alle imprese». Dita incrociate per settembre e ottobre.
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