di Marco Torricelli
Lo avevano promesso e, alle 10 di lunedì mattina, erano lì, sotto la prefettura. I parenti di alcuni anziani ospiti delle strutture nelle quale quali operano le lavoratrici di Aidas in sciopero della fame da 11 giorni, hanno chiesto udienza al prefetto, Gianfelice Bellesini.
L’incontro Con loro c’era Angelo Garofalo, presidente regionale dell’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori (Adoc), che racconta: «Il prefetto Bellesini è stato molto gentile a riceverci e si è mostrato seriamente interessato alle problematiche che gli sono state sottoposte. Ci ha confermato che nella giornata di martedì si incontrerà con il sindaco Di Girolamo e con la commissaria Silvia Volpini e che la sua intenzione è quella di premere per una rapida soluzione della cosa».
«Fare chiarezza» Una soluzione non facile, però: «Soprattutto perché, e questa è una cosa che mi lascia allibito – dice Garofalo – mi sembra che intorno a questa vicenda ruotino interessi e personaggi tutti da definire e sui quali, come è stato ribadito anche al prefetto, è necessario fare chiarezza nel più breve tempo possibile, soprattutto perché in ballo c’è la salute di quattro persone (Serenella Arca, Petya Dimova, Rita Satolli e Gino Venturi; ndr) che da 11 giorni rifiutano il cibo».
I parenti Loro, i parenti degli assistiti, non hanno dubbi: «Mio marito ha 51 anni ed una grave malattia lo ha costretto al ricovero al Tiffany – dice una di loro – dove io vado tutti i giorni e posso affermare senza timore che solo la grande professionalità, e pazienza, delle operatrici che lo assistono, senza nemmeno prendere lo stipendio, gli garantisce una relativa serenità». Per questo, dice la donna, «spero che le autorità e la commissaria trovino una soluzione, perché queste persone meritano di poterla ritrovare anche loro».
Benvenuto Nella giornata di mercoledì, «se dalla riunione di domani non scaturiranno novità di rilievo – dice il presidente regionale di Adoc – l’ex parlamentare (ed ex segretario generale della Uil, oltre che del Psi; ndr) Giorgio Benvenuto sarà a Terni per incontrarsi con le lavoratrici in sciopero della fame». La sua, spiega Garofalo, «non sarà una mera manifestazione di solidarietà, perché benvenuto ha intenzione di mettere in campo tutta la sua autorevolezza per contribuire alla ricerca di una soluzione vera».
