Sgravi Irap fino al 75% per chi assume soggetti svantaggiati

di Daniele Bovi

Sono contenuti nei ventisei articoli del collegato alla manovra di bilancio 2011 i punti più interessanti e gli interventi normativi più rilevanti della giunta di palazzo Donini a favore di famiglie e imprese come l’esenzione dal pagamento della tassa sui passi carrabili o gli sgravi Irap. Nel collegato alla manovra di bilancio, in vigore da qualche anno, sono contenuti tutti quegli interventi che non possono essere inseriti né nella legge finanziaria regionale né nel disegno di legge di bilancio, dato che con quest’ultimo non si possono stabilire nuove entrate o nuove spese.

Sgravi Irap dal 50 al 75% L’intervento più importante a favore delle imprese è, come detto, quello relativo agli sgravi Irap, valevole per quattro anni. Un provvedimento che mira a incrementare il tasso di occupazione e la stabilità dei posti di lavoro, riducendo il prelievo fiscale relativo al costo del lavoro dei neo assunti con contratto a tempo indeterminato. Nel dettaglio gli sgravi funzionano così: se un’impresa nel 2011 aumenterà la propria forza lavoro si potrà dedurre dalla base imponibile il costo del lavoro del nuovo personale. Due le tipologie di deduzione: la prima, pari al 50%, valida per tutti, anche per le imprese nate nel 2011, mentre le deduzioni salgono al 75% se si assumono alcune tipologie di lavoratori come donne, over 40 o disoccupati da più di un anno.

Imprese in difficoltà
Con un occhio alle imprese più in difficoltà la giunta ha deciso di estendere la seconda tipologia di deduzione ai casi di acquisizione di aziende (o anche solo di rami di esse) da imprese in amministrazione straordinaria. Un incremento valido anche nel caso in cui si assumano più di trenta lavoratori provenienti da queste imprese in difficoltà. Ovviamente gli sgravi vengono meno se le aziende decidono di ridurre il numero degli occupati a tempo indeterminato a un livello pari o inferiore a quello del 31 dicembre 2010.

Fondo per il microcredito Sparisce poi, come detto, la tassa sui passi carrabili. Ad oggi le concessioni attive e registrate che non saranno più corrisposte dai contribuenti umbri saranno, tra accessi ad uso civile, agricolo, commerciale e industriale, 2.383. Il collegato poi dà vita al Fondo per il microcredito. Per tutti quei soggetti che fanno grande fatica ad ottenere credito come, ad esempio, donne, giovani o disoccupati che vogliano sostenere la loro attività economica o dare vita a una nuova impresa, è previsto un prestito di massimo 15mila euro (agganciato all’Euribor)  e di durata fino a cinque anni. Il fondo pensato dalla giunta potrà operare o attraverso l’erogazione diretta dei prestiti oppure offrendo garanzie alle banche o agli intermediari finanziari.

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