Un operaio del gruppo Nardi (Foto archivio Fabrizio Troccoli)

La giunta regionale ha approvato, nell’ambito del piano annuale per le politiche industriali, lo stanziamento di 2 milioni di euro finalizzati al rifinanziamento della graduatoria del bando per la concessione di pacchetti integrati di agevolazioni relativa alle annualità 2013 – 2014.

Le misure «Si tratta di un atto che consente il sostegno a 20 imprese umbre del settore manifatturiero e dei servizi alla produzione che complessivamente hanno presentato programmi di investimento per oltre 7 milioni 600 mila euro – ha detto l’assessore regionale allo sviluppo economico, Vincenzo Riommi, proponente il provvedimento. I contributi sono stati concessi in misura variabile tra il 10 ed il 30 per cento del valore degli investimenti nel caso di impianti macchinari e tecnologie finalizzati all’utilizzo nei cicli produttivi, in funzione delle dimensioni d’impresa, distinguendo tra piccole e medie imprese. La scelta che, come giunta regionale, abbiamo fatto si pone a sostegno di quelle imprese che, nonostante le difficoltà legate al persistere della crisi economica, stanno programmando percorsi di crescita e di innovazione che coinvolgono innovazione tecnologica, acquisizione di consulenze specialistiche, interventi sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione».

Riommi «Si tratta di percorsi – ha proseguito Riommi – che continueremo a sostenere anche nella prospettiva della nuova programmazione comunitaria 2014 – 2020, con una rinnovata attenzione alle tematiche del sostegno alle piccole e medie imprese ed alle imprese artigiane, anche attraverso innovazioni negli strumenti che prevedono l’utilizzo di fondi rotativi e in combinazione con altri contributi a fondo perduto. Dobbiamo introdurre ancora robuste dosi di innovazione nel sistema – ha concluso l’assessore –, incluse le formule organizzative e le modalità di sostegno alle imprese, andando a privilegiare modalità di selezione che, ad esempio, possano consentire di accelerare i percorsi di innovazione e di investimento di filiera, ovvero dei veri e propri contratti di sviluppo per gruppi di imprese che introducono rilevanti innovazioni di prodotto anche in esito all’attuazione di programmi di ricerca e sviluppo».

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