L'ingresso dello scalo (foto F.Troccoli)

di Ivano Porfiri e Daniele Bovi

È stata firmata dal ministro dell’Economia (la firma di quello dei Trasporti era già arrivata) la tanto agognata concessione ventennale a Sase per l’aeroporto San Francesco d’Assisi di Perugia. La notizia è stata accolta con grande soddisfazione negli uffici della Regione e della Sase. Un sospiro di sollievo per una vicenda che sembrava interminabile. Ora lo scalo umbro può programmare il suo futuro di crescita.

Atto fondamentale La concessione per il San Francesco ha un’importanza decisiva anche nell’ottica del possibile ingresso di un socio in grado di rilevare un pacchetto consistente di azioni. Nei mesi scorsi si era parlato di un 33% sul quale aveva manifestato interesse la famiglia Panerai, che già opera all’interno dello scalo. Tutto però è bloccato proprio dall’assenza della concessione che, una volta incassata, permetterebbe a Sase di fare un bando, preceduto da una valutazione per capire il valore del possibile pacchetto azionario da mettere sul mercato. Una procedura che realisticamente potrebbe chiudersi nella primavera del 2015. Contemporaneamente, il cda di Sase e i soci sono chiamati ad attuare il piano di rilancio varato nei mesi scorsi, che ha l’obiettivo di arrivare nell’arco di 24 mesi a far transitare 400 mila passeggeri attraverso un ampliamento delle rotte. Strategia nella quale è compreso l’aggancio di un hub internazionale, per il quale si è parlato anche di Monaco di Baviera e Amsterdam.

Lupi: questione annosa «Abbiamo risolto una questione annosa» commenta il ministro per le infrastrutture Maurizio Lupi in una nota del Ministero. «Era un provvedimento atteso – aggiunge – che chiude un complesso e articolato procedimento amministrativo iniziato addirittura nel 1998, e che soprattutto si inserisce nel riassetto complessivo del Piano nazionale degli aeroporti che porteremo prossimamente in Consiglio dei ministri per la sua definitiva approvazione».

Soddisfazione di Marini e Rometti Nell’esprimere grande soddisfazione, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e l’assessore regionale ai Trasporti, Silvano Rometti, hanno voluto innanzitutto rivolgere «un particolare ringraziamento ai ministri Lupi e Padoan». A quest’ultimo, Marini aveva infatti inviato recentemente una lettera con la quale si chiedeva un suo intervento «affinché si superasse una questione burocratica che si protraeva da diverso tempo e sulla quale era intervenuto lo stesso Tribunale amministrativo regionale. Un ritardo che ha determinato notevoli problemi all’operatività dello scalo umbro, anche con ripercussioni economiche».

Ora la sfida più difficile L’avvenuta firma congiunta dei due ministri per il decreto di concessione ventennale porta a compimento un difficile percorso iniziato alcuni anni fa, che ha conosciuto una importante qualificazione con il Piano di sviluppo dell’aeroporto recentemente approvato dal Consiglio di amministrazione con la condivisione e il decisivo sostegno finanziario della Regione Umbria, della Camera di Commercio di Perugia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Proprio l’approvazione del Piano ha costituito il risolutivo passaggio per la concessione. «Ora – sostengono dalla Regione – si apre una nuova sfida ancora più complessa, quella di compiere un ulteriore passo avanti verso il progressivo incremento dei volumi di traffico e verso la ricerca di partner industriali in grado di consolidare ruolo e funzione dell’aeroporto incluso tra gli scali di interesse nazionale dalla bozza del Piano Aeroporti elaborata dal ministro Maurizio Lupi».

Decisivo per l’economia E in questo quadro – sostengono Marini e Rometti – va evidenziato «il buon lavoro compiuto dalla Regione Umbria nell’ambito della cabina di regia istituita dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti il quale, anche nella veste di commissario “ad acta” nominato dal giudice amministrativo, ha dimostrato attenzione ed impegno nel portare a conclusione l’intera vicenda». Nel ribadire il significato che gli aeroporti regionali rivestono per favorire lo sviluppo locale e per migliorare l’accessibilità territoriale, Marini e Rometti sottolineano «l’apporto determinante che infrastrutture come il “San Francesco d’Assisi” possono garantire per il raggiungimento degli obiettivi di coesione territoriale, di sviluppo economico dei territori e di incremento degli standard occupazionali. Tali infrastrutture – per i rappresentanti dell’esecutivo – possono infatti costituire anche una apprezzabile riserva di capacità aeroportuale rispetto ai grandi scali caratterizzati da crescenti livelli di congestione e possono garantire significativi flussi di turismo “incoming”, migliorando la competitività delle piccole e medie imprese nell’accesso ai mercati».

Girlanda: «Percorso si completa» Impegno per l’approvazione dall’ex sottosegretario e attuale consulente del ministro Lupi, Rocco Girlanda. «La concessione alla Sase della gestione ventennale dell’aeroporto San Francesco – afferma – segna la positiva conclusione di un percorso avviato negli ultimi mesi, che ha caratterizzato in maniera particolare l’impegno del ministro Lupi, e quello mio personale da sottosegretario, in sinergia e proficua collaborazione con tutte le istituzioni, a cominciare dalla Regione Umbria e dalla stessa società. Con questo atto si completa il nostro impegno per lo scalo perugino, già incluso tra quelli di interesse nazionale nell’ultimo piano degli aeroporti: ora sarà compito della Regione Umbria e della società stessa farlo decollare e consentirne la trasformazione della vera e propria porta di accesso alla nostra regione. Mi auguro, in questo senso – conclude Girlanda – che l’impegno e la collaborazione tra tutti gli enti, dall’assessore Rometti al presidente Fagotti, continui nella direzione di un confronto aperto e costruttivo, ricettivo delle idee e dei contenuti che possono essere utili per lo sviluppo del nostro scalo». Tutte le questioni inerenti la concessione verranno trattate nel corso di una conferenza stampa che si terrà venerdì mattina nella sede dello scalo umbro.

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