Un aereo Ryan al San Francesco di Perugia

di D.B.

È stata Catania la rotta più trafficata nel corso del 2021 all’aeroporto «San Francesco d’Assisi». Il dato emerge dal bilancio operativo di fine anno pubblicato in queste ore da Sase, la società che gestisce lo scalo. Dietro Catania ci sono Londra Stansted e Palermo, tutti voli operati che, insieme a Malta, Ryanair nelle scorse ore ha deciso di fermare per tre settimane a gennaio, riducendo poi da tre a due le frequenze settimanali per quanto riguarda Catania. Le rotte – salvo prolungamenti delle misure prese dalla compagnia in tutta Italia per far fronte al calo delle prenotazioni provocato dalla pandemia – dovrebbero riprendere all’inizio di febbraio.

A GENNAIO RYANAIR CANCELLA TRE ROTTE

I numeri Nell’anno che si è appena chiuso il San Francesco ha parzialmente recuperato posizioni dopo i danni inferti da inizio 2020 dal nuovo coronavirus. Nel 2021 i passeggeri sono stati 144.939, con un aumento dell’87,6 per cento rispetto all’anno precedente (durante il quale per alcuni mesi lo scalo è stato chiuso); se si guarda invece al 2019, la contrazione è stata del 34 per cento. I passeggeri transitati su voli domestici sono stati il 58% del totale, mentre quelli su voli internazionali il 42%. «Un anno che si è chiuso comunque molto al di sopra delle aspettative – scrive Sase – e di gran lunga superiore alle previsioni iniziali. Il comparto del trasporto aereo rimane, anche nel 2022, con grandi incertezze e con molte restrizioni ai movimenti aerei, dovute al persistere delle varianti della pandemia che non permettono di formulare previsioni per la ripresa del settore».

Il servizio Quanto agli altri dati, nel corso del 2021 non ci sono stati problemi relativi alla regolarità del servizio: 5 su 1.300 i voli cancellati a causa del maltempo, mentre il 98 per cento è arrivato in orario. Solo in quattro casi inoltre c’è stato un ritardo superiore ai 15 minuti, con percentuali sostanzialmente identiche anche nei mesi estivi, caratterizzati dai volumi di traffico più elevati. Entro la fine di gennaio, intanto, come annunciato nei giorni scorsi dai vertici dello scalo e della Regione è atteso il nuovo piano industriale che dovrebbe accompagnare il San Francesco verso il traguardo dei 500 mila passeggeri. Nel 2023, invece, dovrebbe aprirsi la fondamentale partita relativa all’ingresso di nuovi investitori.

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