Una trentina di operai col fiato sospeso. C’è fortissima apprensione nello stabilimento di Spello del gruppo Firema in amministrazione straordinaria dal 2010 e a caccia di un acquirente che possa tornare a investire nell’azienda italiana che produce ricambi e parti elettromeccaniche per motori a trazione per treni, metropolitane e motori per l’industria e che conta complessivamente 400 tra i siti di Caserta, Potenza e Milano, .
Offerta d’acquisto per il gruppo Firema Venerdì scorso al ministero per lo Sviluppo economico (Mise), che sta seguendo la procedura, sarebbe emersa, stando a quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, «una concreta offerta d’acquisto» che ha aperto un nuovo spiraglio sul futuro del Gruppo. Naturalmente in questi giorni sono in corso verifiche sulla solidità finanziaria dell’investitore, salvaguardia occupazione, capacità industriale e manageriale. Sui tempi, ma anche sul soggetto che si è fatto avanti per rilevare l’azienda del comparto ferroviario, tutto tace.
Sindaco di Spello: «Tempi certi su verifiche» Lunedì nello stabilimento di Spello si è tenuta una nuova assemblea dei lavoratori a cui ha partecipato anche il sindaco Moreno Landrini che è tornato a ribadire la posizione dell’amministrazione comunale: «Servono tempi certi sulla verifica delle offerte di acquisizione, auspicando che vadano nella direzione del mantenimento della produzione di tutti i siti presenti nel territorio nazionale al fine di salvaguardare l’attuale livello occupazionale. Continueremo a vigilare e presenziare – ha assicurato agli operai Landrini – ogni iniziativa volta a difendere una realtà strategica nel settore dei trasporti e con tutte le potenzialità per creare nuovi posti di lavoro, che per il nostro territorio ha da sempre rappresentato un esempio e una risorsa, soprattutto per l’elevato livello di occupazione femminile».
