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«Ci aspettiamo una risposta seria e decisa da parte dell’azienda: mercoledì devono ripartire gli impianti altrimenti andremo al tracollo. Ci aspettiamo che la proprietà faccia rispettare gli accordi che arrivano fino al 2024 per accompagnare più gente possibile alla pensione. Ci aspettiamo un segnale deciso di una ripresa decisa. Se non sono più in grado di gestire la Sangemini si troverà una soluzione alternativa». Così Marcello Rellini (Rsu Fai Cisl), Riccardo Liti (Rsu Flai Cgil) e Fabio Benedetti (segreteria Uila Uil). VAI ALL’ARTICOLOFOTOGALLERY

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