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martedì 19 ottobre - Aggiornato alle 13:08

Via a Umbria Jazz, Perugia vibra di note e allegria: Ranieri e Fresu le prime star

L’aria è calda, ma anche l’atmosfera a Perugia inizia a surriscaldarsi. I dieci giorni più belli dell’anno finalmente sono pronti a partire: con il via dei concerti no stop all’aperto e gratuiti, formula che evoca l’Umbria Jazz stradaiola degli anni 70, è cominciata l’edizione 2016 di Uj, che si concluderà domenica 17 dopo circa 240 eventi.

VIDEO: PER LE STRADE C’E’ ARIA DI JAZZ

FOTOGALLERY: PERUGIA UNDER THE JAZZ LIGHT

Apre l’Arena con Ranieri Il clou della prima giornata di festival sarà questa sera, con due momenti molto diversi tra loro: il primo è il concerto di Massimo Ranieri che presenterà dal vivo il suo progetto “Malìa”, ovvero belle canzone napoletane degli anni 50 e 60 rivisitate con il linguaggio del jazz, quindi in una versione “americana”. L’idea è di riprendere le influenze della musica a stelle e strisce che si diffusero in Italia, con al centro proprio Napoli, a partire dagli anni del dopoguerra. Al fianco di Ranieri, sul palco dell’arena Santa Giuliana (ore 21) un quintetto all stars del jazz italiano: Enrico Rava alla tromba, Stefano Di Battista ai sassofoni, Rita Marcotulli al pianoforte, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria.

Fresu in Basilica Il secondo momento, ‘round midnight nella stupenda Basilica di San Pietro, avrà come protagonisti Paolo Fresu ed il coro polifonico A Filetta, sigla storica della musica tradizionale della Corsica, fondato nel 1978. Il progetto si intitola “Mistico Mediterraneo” ed è documentato da un disco Ecm, il secondo di Fresu per l’etichetta bavarese. Il repertorio comprende testi tradizionali di carattere sacro e profano, più materiale originale che si inserisce con naturalezza nel contesto generale di “Mistico Mediterraneo”.

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