Paolo Fresu all'Arena (foto F.Troccoli)

Nella serata di apertura al teatro Mancinelli (28 dicembre, ore 21) andrà in scena un progetto tutto italiano con Paolo Fresu e Gaetano Curreri, voce e leader degli Stadio, e con Raffaele Casarano (sassofono) e Fabrizio Foschini (pianoforte), dedicato al ‘jazz di Lucio Dalla e Fabrizio De Andre”. Il jazz italiano incontra dunque le canzoni di due dei tra i più grandi songwriter che il jazz lo hanno suonato, chi più chi meno, restandone sempre innamorati. Il suggestivo titolo è: ‘Le rondini e la luna’.

Cartellone Dagli Stati Uniti arriva Ryan Truesdell con la sua rispettosa riproposizione della musica di Gil Evans, con Paolo Fresu special guest e con Steve Wilson e Lewis Nash. Truesdell sta compiendo in questi anni una meritoria opera di riscoperta e rilancio delle partiture del più geniale compositore e arrangiatore del jazz degli ultimi 50 anni. Il suo nuovo lavoro, che sarà presentato a Orvieto (tre concerti al Mancinelli) verte sulle pagine originali di due dei quattro dischi che Evans incise con Miles Davis, Miles Ahead (1957) e Porgy and Bess (1958). Sono capitoli fondamentali della storia del jazz, che Truesdell può permettersi di affrontare con la credibilità che gli deriva da rigorosi studi e da una ricerca appassionata sulla eredità musicale di Evans. Paolo Fresu, il cui suono evoca Miles forse più di qualunque altro trombettista contemporaneo, è il valore aggiunto del progetto.

Residente artist Vera star del jazz contemporaneo è Christian McBride, che sarà a Orvieto come resident artist con l’ultima edizione del suo trio che comprende Christian Sands al piano e Jerome Jennings alla batteria. Autentico virtuoso sia del contrabbasso che del basso elettrico, con 4 Grammy vinti ed oltre 300 registrazioni alle spalle, McBride mette in luce con il trio anche le sue capacità di leader. Le prevendite dei biglietti per tutti i concerti cominceranno il 20 ottobre.