Passi, gesti e movimenti che legano e connettono persone, temi e luoghi. La seconda edizione di Umbria Danza Festival, kermesse riconosciuta dal MiC e realizzata da Dance Gallery, si snoda tra alcuni dei luoghi più belli del capoluogo umbro. Un modo unico per scoprire la città di Perugia, guidati da artisti e coreografi.

Si parte subito il 17 luglio con uno spettacolo in uno dei luoghi più belli fuori dal centro della città di Perugia. L’area della Torre di Pretola, lungo il fiume Tevere, ospita ‘Gocce, rituale di comunità’ di Federica Loredan, prodotto da Parca e Dance Gallery, con Giulia Mucchi, Chiara Gilioli, Giorgia Ponticello, Federica Loredan e con le donne partecipanti al laboratorio di comunità. Gocce narra la lavandaia, una figura alchemica, che purifica ciò in cui gli altri non vogliono immergere le mani: lo sporco, le vergogne, i segreti. “Lava le memorie della gente”. È strettamente legata al fiume e al simbolismo dell’acqua, elemento originario di tutte le cose, elemento femminile per eccellenza in tantissime tradizioni e mitologie. Per questo evento ci sarà anche il servizio di interpretariato nella Lingua italiana dei segni – LIS, a cura di Claudia Guarino. Il biglietto include la visita guidata (inizio ore 17:45) lungo il Tevere a cura dell’Ecomuseo. Dalla serata del 17 e fino a domenica 23 luglio spettacoli nel quartiere del Borgo Bello, in centro, tra la Sala Sant’Anna, il bellissimo chiostro, il cinema Zenith e l’Orto Medievale, fino al cuore dell’acropoli con performance presso la Galleria Nazionale dell’Umbria.

Connessioni intime per ricadute pubbliche. La ricerca dell’armonia e il riconoscimento del caos nel movimento che diventa danza. Con queste suggestioni torna a Perugia Umbria Danza Festival: 7 giorni di spettacoli, masterclass, progetti speciali e incontri pubblici dedicati alla danza contemporanea italiana e internazionale. Dal 17 al 23 luglio alcuni dei luoghi più suggestivi del capoluogo umbro ospiteranno artiste e artisti, coreografi, danzatrici, performer, che andranno a comporre un cartellone eterogeneo per linguaggi e poetiche; inclusivo e accessibile sia in termini di proposte artistiche sia per la scelta dei prezzi dei biglietti e dei temi.

Come spiega Valentina Romito, direttrice artistica: “Un invito ad essere in sintonia con gli altri esseri viventi, con la natura che ci circonda, con i luoghi che abitiamo o che scopriamo; ad essere aperti e audaci, a frugare nelle pieghe delle partiture coreografiche per trovare quelle connessioni con la nostra parte più intima, più politica, più femminile, più trasgressiva, più gentile, più giocosa, più antica, più oscura, più danzante. Perché la danza è l’arte del movimento e il movimento appartiene a tutte e tutti”.

Il festival presenta un programma innovativo e trans generazionale con un’attenzione particolare dedicata all’immaginario delle donne: alle loro paure e ai loro desideri, ai loro corpi, alla loro forza. Prevista la presenza straordinaria di Carolyn Carlson che dialoga con Francesca Pedroni per coinvolgere il pubblico nel suo mondo poetico ed espressivo. Programma completo su dancegallery.it

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