Nel cuore di Parigi, l’Enclos du temple, un tempo epicentro della potenza templare, oggi esiste solo come una “assenza” nel panorama urbano. Grazie a un’approfondita ricerca storica e topografica, Mercuri fa emergere la grandiosità di questo complesso, che ha dominato la capitale dal 12esimo al 14esimo secolo, prima di scomparire tra le pieghe della storia. L’indagine firmata da Lorenzo Mercuri svela l’evoluzione dell’architettura templare e le sue connessioni con le dinamiche politiche e religiose del tempo, offrendo nuove prospettive su uno dei luoghi più misteriosi e simbolici del Medioevo. Protagonista Perugia, che si fa capofila in Italia per la candidatura della Route templi a itinerario culturale del Consiglio d’Europa.

L’Enclos du Temple L’Enclos du temple, storico quartier generale dei Templari a Parigi, è uno dei luoghi più emblematici legati agli ordini religioso-militari medievali, sorti dopo la Prima Crociata del 1099. Fondato nel 12esimo secolo, il complesso monumentale si trovava nella periferia nord della città, sulla riva destra della Senna. Dopo la soppressione dell’Ordine del tempio nel 1312, la proprietà passò agli Ospitalieri e, seppur perdendo visibilità alla fine del Settecento, il sito continuò a svolgere un ruolo cruciale nella storia della capitale francese. Oggi, l’Enclos du temple rappresenta una “assenza” tangibile, nonostante la sua imponente presenza, che emerge attraverso la combinazione di fonti documentarie, cartografiche e archeologiche. Nuove ricerche hanno permesso di ricostruire l’architettura e l’evoluzione del complesso, analizzando non solo gli edifici religiosi e residenziali, ma anche quelli militari. Il sito, che ospitò anche Clemenza d’Ungheria, vedova di Luigi X, è legato alla famosa “maledizione dei Templari”, lanciata da Jacques Molay, ultimo gran maestro dell’ordine, prima della sua morte sul rogo. Gli studi hanno aggiornato la comprensione dell’architettura templare, integrando gli edifici monumentali come l‘Église du Temple e la Tour de César, e hanno messo in luce il ruolo dei Templari nell’architettura medievale occidentale.

L’importanza di Perugia Perugia si era candidata ufficialmente per la presentazione in anteprima il 15 novembre scorso in occasione della conferenza stampa tenuta presso il musée Hugues de Payns (Aube) da Valéry Denis, presidente della Templar route european federation. Il capoluogo umbro è stato, nel 2017, la prima città italiana a entrare a far parte della federazione che riunisce i territori degli stati membri del Consiglio d’Europa in cui sono presenti monumenti e testimonianze templari. Fondamentale la presenza del complesso templare di San Bevignate. Attualmente la Tref è impegnata nella costruzione di un ambizioso dossier di candidatura finalizzato al riconoscimento della Route européenne du patrimoine templier come “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa”, al pari del Cammino di Santiago e della Via Francigena.

San Bevignate Si segnala che il 21 marzo che, oltre alla presentazione serale a ingresso libero, sarà possibile visitare dalle 16.15 il complesso di San Bevignate con la guida di Sonia Merli, École française de Rome. La prenotazione è obbligatoria, costo del biglietto d’ingresso di 6 euro.

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