Dopo un 2025 complicato durante il quale c’è stata anche la possibilità che l’Agosto corcianese venisse cancellato, una delle manifestazioni più longeve dell’Umbria – andata in scena l’anno scorso in formato ridotto – torna nel 2026 con un programma più ampio.
Le sezioni La 62esima edizione della rassegna si svolgerà dall’8 al 16 agosto a Corciano, riportando pienamente arte, letteratura, teatro e musica nel borgo. In una nota la manifestazione parla di un programma «ricco e articolato, con il ritorno di tutte le principali sezioni che da sempre caratterizzano la manifestazione: arte, letteratura, teatro – dedicato alle celebrazioni del centenario francescano – e musica (con un ospite d’eccezione che sarà svelato prossimamente)». Particolare attenzione «sarà dedicata alla musica per banda – proseguono gli organizzatori – elemento identitario della rassegna, senza dimenticare gli appuntamenti dei “Salotti Umbria del cuore” e le suggestive rievocazioni storiche che rendono unico il borgo durante il festival».
Le bande Il filone della musica per banda è stato rafforzato dalla collaborazione tra il Flicorno d’oro di Riva del Garda e il Concorso internazionale di composizione originale per Banda di Corciano. Le bande della categoria “eccellenza” del concorso trentino hanno eseguito come brano d’obbligo l’opera vincitrice della 33esima edizione del concorso corcianese, «A concert for symphonic band» dello spagnolo Pedro Salinas Robles. La Orchestra di Fiati Città di Ferentino, diretta dal maestro Alessandro Celardi, ha conquistato il primo posto, consolidando il ruolo del direttore come figura centrale sia per l’Agosto corcianese sia per il panorama bandistico internazionale.
Collaborazione Il concorso di Corciano, istituito nel 1980 per rinnovare il repertorio bandistico, e quello di Riva del Garda, tra le più importanti competizioni mondiali per bande, si rafforzano così in una collaborazione che valorizza la città umbra, contribuendo a consolidare la sua reputazione nella musica per fiati. Il legame tra le due realtà è destinato a proseguire e ampliarsi, aprendo nuove prospettive per la crescita culturale e artistica del territorio.
Arco storico Il 26 e 27 settembre poi Corciano ospiterà la Gara nazionale di tiro con l’arco storico, progetto realizzato in collaborazione con Fitast – Formazione italiana arcieri storici e finanziato dalla Fondazione Perugia.
Il 2025 La rassegna prova così a tornare alla normalità dopo un 2025 complicato. Nei primi mesi dell’anno alcuni membri del consiglio direttivo della Pro loco avevano votato per la cancellazione dell’evento, parlando di difficoltà organizzative e scarsa disponibilità di risorse volontarie. La decisione, presa con un voto di misura (6 favorevoli contro 5 contrari), aveva alimentato un acceso dibattito sul futuro della manifestazione e sulla sostenibilità di eventi culturali fondati sul volontariato. Nonostante i problemi però l’edizione 2025 si è tenuta, anche se in forma ridotta, dal 13 al 17 agosto con un programma concentrato ma qualitativamente ritenuto di valore.
