di Chia.Fa.
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La Madonna di Raffaello torna a Foligno e probabilmente già a gennaio potrà essere ammirata. Al momento resta da scoprire dove se a Palazzo dei Trinci o nel luogo in cui è rimasta dal 1565 al 1797, il monastero di Sant’Anna, nel cuore del centro storico. L’ufficialità da parte del Comune, nonostante le notizia sia stata riportata da alcuni quotidiani locali, ancora non c’è, ma è più per scaramanzia che per qualche preciso timore. Tanto che il via libera definitivo dei Musei Vaticani potrebbe arrivare già entro la fine della settimana.
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La Madonna di Foligno E la notizia è clamorosa. Del resto si tratta del capolavoro del maestro rinascimentale legato a tal punto alla città umbra da averne preso il nome, Madonna di Foligno, anche se non è qui che fu realizzata tra il 1511 e il 1512. Ma dal saccheggio compiuto dai francesi, la pala d’altare di Raffaello tra le mura quintanare non è più tornata. Poterla riavere, quindi, seppur per pochi giorni, non è soltanto un risultato storico.
Date e location Mercoledì l’equipe di esperti del direttore dei Musei Vaticani ed ex ministro Mibac, Antonio Paoulucci, ha compiuto un doppio sopralluogo a Foligno, visitando sia gli spazi di palazzo Trinci che quelli di Sant’Anna. L’esito delle verifiche non è ancora noto, anche perché ci sono da vagliare diversi aspetti, tra cui la gestione del flusso degli ingressi e quindi la sicurezza dei luoghi. In municipio attendono il responso a strettissimo giro, anche se il monastero è considerato in molti ambiente lo spazio più idoneo a ospitare la grande emozione.
Risultato conquistato da tutti Contestualmente al nodo della location di esposizione, va sciolto anche quello del periodo. La Madonna di Foligno fino al 12 gennaio è in mostra a palazzo Marino, Milano, per una delle rarissime uscite concesse dai Musei Vaticani. In Lombardia a fare il regalo alla città è stata Eni che per il sesto anno consecutivo nel periodo delle festività consegna al capoluogo un’opera straordinario. Ed è proprio in questa partita che si sarebbe inserita la diplomazia delle istituzioni folignate, naturalmente anche religiose, che incontrando il favore di un concorso di contributi positivi, ora è pronta a offrire un dono straordinario alla città e a tutto il territorio.
