di Dan. Nar.

Tordibetto torna a celebrare la sua speciale ed originale Festa della Mamma. La Festa della Mamma è da sempre una ricorrenza diffusa in tutto il mondo che celebra la figura materna, la maternità e l’influenza sociale di tutte le madri. Secondo tradizioni internazionali si è cominciato a celebrare la Mamma la seconda domenica di maggio. In Italia si può far risalire la sua nascita al 1956, quando Bordighera ha cominciato a celebrarla nel teatro della città per fini commerciali. Se si guardano invece le motivazioni religiose, la Festa della Mamma risale al maggio 1957, quando Don Otello Migliosi, allora parroco di Tordibetto di Assisi, ha deciso di celebrare la mamma come una figura dal forte valore religioso, cristiano e interconfessionale. La ricorrenza, da allora, si è diffusa in tutta Italia e viene celebrata l’8 maggio.

Festa Un evento quindi, quest’anno in programma dal 6 all’8 maggio e che riprende dopo due anni di stop causa pandemia, che mantiene vivo sempre il ricordo di don Otello Migliosi che la ideò, dando un significato spirituale per rivalutare, come era nelle sue intenzioni, la figura femminile e quella della “madre che amando insegna ad amare”. Maternità, insomma, intesa come qualcuno che fa qualcosa per altri, donando amore gratuito. Questa la sua idea, una sorta di festa della vita. Fino al 1980 la festa a Tordibetto è stata organizzata dal parroco e dai comitati del paese. Dal 1989 la neonata Pro Loco ha affiancato don Migliosi. Negli anni le due realtà associazionistiche del paese, oltre alla Pro Loco anche la Confraternita San Bernardino da Siena, si sono adoperate per portare avanti la tradizione. Tutto sotto la direzione spirituale dell’attuale parroco, padre Mario Filippone.

Parco Dal 2014 padre Filippone ha quindi preso a cuore la festa rivalutando anche il Parco della Mamma, esempio unico di spazio verde in Italia dedicato alla figura materna. Parco dove spicca una statua in bronzo (“Maternità”, inaugurata nel 1970), dall’artista Enrico Manfrini che raffigura una mamma che tiene in braccio un bambino e posizionata all’interno delle mura perimetrali di quello che rimane di una ex chiesa. Ed è proprio in questo Parco della mamma che si svolge naturalmente la festa, con momenti di preghiera, di riflessione sulla maternità, ricreativi e conviviali, con dibattiti, convegni, testimonianze di madri in difficoltà.

Programma Si parte venerdì 6 maggio per arrivare a domenica 8 con il finale della tre giorni. Il 6 maggio alle 20.30 in programma la recita del rosario nella Chiesa di San Bernardino, a seguire un incontro-riflessione su “Maternità: accoglienza e difesa della vita”, a cura di Antonella Monacelli del consultorio per la famiglia di Palazzo d’Assisi. Sabato, dopo la recita del rosario con processione al Parco della mamma alle 20.30, alle 21.30 serata danzante con Belli e Ribelli. Dalle ore 20 punto ristoro. Domenica alle 10 celebrazione della santa messa al Parco della mamma, dalle 15.30 in piazza don Otello Migliosi, intrattenimento con pesca di beneficenza e punto ristoro. Alle 16.30 spettacolo a cura di Maria Luisa Morici, alle 17.30 premiazione del concorso fotografico Festa della Mamma, dedicato agli alunni delle scuole di Assisi e Bastia Umbria, alle 18 giochi e lettura a cura di Silvia Olivieri. A seguire intrattenimento folkroristico a cura della compagnia La staccia. Alle 20.30 recita del rosario in chiesa, dalle 21 serata danzante con il maestro Baldo.

Appendice Una festa che si sta caratterizzando sempre più non solo dal punto di vista religioso ma anche medico scientifico. A settembre, infatti, ci sarà una appendice con una iniziativa voluta da Gian Carlo Di Rienzo, direttore del reparto di clinica ostetrica Unipg, che organizza appuntamenti incentrati su questioni mediche relative alle nascite, con il coinvolgimento anche del Sacro Convento di Assisi.

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