La conferenza stampa

Oltre 10 mila spettatori per gli spettacoli teatrali, tutti inediti e gratuiti, provenienti da Todi per il 50 per cento e per l’altro 50 per cento dal resto d’Italia e dall’estero. Una programmazione di eventi paralleli – dalle mostre di arte contemporanea alle presentazioni di libri, dalle rassegne cinematografiche a quelle musicali, dagli incontri ai concerti in piazza – che ha fatto registrare più di 7.700 presenze. Tirando le fila dell’edizione 2015 del Todi Festival, il sindaco Carlo Rossini e l’ormai ex direttore artistico Silvano Spada, che domenica ha deciso di dimettersi per lasciar spazio ai giovani, martedì durante una conferenza stampa a Todi hanno parlato di «successo clamoroso sotto tutti i punti di vista. Un trionfo – ha detto Spada – che ha riportato il Festival, e questo era l’impegno che ho assunto con il Sindaco Carlo Rossini tre anni fa, al livello che compete a una kermesse così importante in una città come Todi».

Trionfo Insomma, mentre parte la caccia a colui che dovrà prendere l’eredità di Spada, per il momento a Todi ci si godono numeri e buone recensioni. «La città – ha detto Rossini – ha ritrovato il suo festival. L’edizione 2015 dimostra che si può avere un festival di successo, con una formula che funziona. Un festival che fa bene alla città, alla sua promozione, valorizzazione e vitalità, alla cultura, alle persone che vi prendono parte, agli operatori economici. Vorrei far notare – ha sottolineato il dindaco – la grandissima opportunità per la nostra città di occupare spazi sulla stampa, anche e soprattutto nazionale. Un respiro che difficilmente si otterrebbe con eventi e rassegne sciolte. Gli investimenti in questo senso iniziano a portare frutti. È innegabile che il flusso turistico stia aumentando velocemente da tre anni a questa parte, anche grazie al festival. Il festival ritrovato può avere lunga vita, in un processo di innovazione continua».

LA LETTERA DI DIMISSIONI DI SPADA

Formula innovativa Per il futuro la sfida sarà «renderlo sempre più fresco e attuale. A tal proposito – ha detto sempre Rossini – la scelta di quest’anno del teatro gratis per tutti ha intercettato bisogni e attese del pubblico, leggendo correttamente i tempi e dando una risposta di successo con una formula profondamente innovativa». Quanto alla scelta di Spada, secondo Rossini è «generosa ed intelligente. Generosa perché spesso in questo Paese i ricambi generazionali sono traumatici, mentre il direttore del festival ha proposto un cammino di trasferimento di competenze e di proficuo scambio intergenerazionale. Intelligente, perché queste scelte si fanno quando le cose vanno bene, quando c’è tempo e serenità per lavorare, non costretti da eventi traumatici».

I numeri Più di mille, secondo gli organizzatori, gli articoli apparsi sulla stampa nazionale ed estera, mentre numeri positivi sono arrivati anche sul fronte delle visite al sito della manifestazione (oltre 81 mila nel mese di agosto). Una spinta importante è arrivata anche dai social network: 284 mila le visualizzazioni da tutta Italia per i post su Facebook del Festival. Sulla pagina della manifestazione invece ci sono più di 7 mila like, per la maggior parte di donne (58 per cento) e in generale di italiani. Su Twitter i 1.200 follower hanno interagito con i cinguettii del @todifestival. Fra questi, anche Anna Masera, capo ufficio stampa della Camera dei Deputati, l’attore Alessandro Gassman, il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, l’Ambasciata di Germania in Italia e Silvia Costa, presidente della commissione Cultura del Parlamento europeo.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.