Il teatro di Todi durante il concerto della Vanoni

Il Todi Festival ha chiuso la sua 32/a edizione «con numeri importanti», presentati in conferenza stampa a Todi nella Sala della Giunta del Palazzo Comunale a conclusione dell’evento che si è tenuto nella città umbra dal 25 agosto al 2 settembre. Il sindaco Antonino Ruggiano insieme al direttore artistico Eugenio Guarducci e al direttore generale del Festival Daniela De Paolis hanno presentato il bilancio consuntivo di questa edizione, la terza organizzata dall’Agenzia Sedicieventi, che ha visto il rinnovato coinvolgimento della Regione Umbria ed il sostegno di significative realtà imprenditoriali locali (Roccafiore, Todini, Emi, Spazzoni) e di importanti Enti e Associazioni Culturali quali Etab, Todi per L’Arte e ProTodi.

Comune «Grande la soddisfazione mia personale e della Amministrazione comunale – spiega il sindaco di Todi Antonino Ruggiano – per il grande successo della trentaduesima edizione del Todi Festival appena conclusa. Otto giorni che hanno posto la nostra città al centro della vita culturale non solo della nostra regione ma di tutta Italia. Se dovessimo dare un voto al Todi festival per la copertura mediatica che ha saputo dare alla nostra città, non potremmo che assegnare un voto altissimo. Da anni non si registrava una così massiccia presenza di media nazionali ed internazionali a seguire la nostra manifestazione. Ottimo successo di pubblico tanto per quello che riguarda gli spettacoli al Teatro Comunale, quanto per ciò che concerne le iniziative al Nido dell’Aquila (Todi Off ed i laboratori connessi). Altrettanto entusiasmante il successo dello spazio di Palazzo Pongelli, gremito oltre ogni capienza ogni giorno, così come la incredibile Tournée da bar ed il Teatro della Cittadella Agraria. Grazie quindi al direttore Guarducci ed al suo staff per lo straordinario lavoro svolto e per il successo raggiunto. Ora, nel celebrare i successi raggiunti, è tempo di programmare il futuro per are in modo che il festival cresca sempre di più».

Guarducci Alle parole di Ruggiano fanno eco quelle del direttore artistico del Todi Festival: «L’edizione appena conclusa – dichiara Eugenio Guarducci – ha raggiunto un obiettivo importante: quello di segnare un nuovo corso, una rinnovata identità del festival dopo i nostri primi due anni di necessario ed utile raccordo con la sua storia passata fortemente ancorata allo straordinario lavoro di Silvano Spada. Mi auguro che, chiunque prenderà in mano la gestione di questo prezioso contenitore culturale, possa tenerne conto per non disperdere i risultati raggiunti. Voglio ringraziare l’Amministrazione comunale di Todi per la grande libertà di azione che ci ha lasciato approvando il 100% delle proposte presentate sia quelle del Cartellone principale, andato in scena al Teatro Comunale, che quelle del giovane contenitore “Todi Off” che è parte centrale di quel corretto processo di rinnovamento di cui qualsiasi evento culturale ha bisogno di nutrirsi per mantenere il suo potenziale attrattivo nei confronti del pubblico, della critica e degli sponsor».

Bilancio Ma a parlare, per gli organizzatori, sono soprattutto i numeri: 9 le giornate di festival nel corso delle quali la città è stata coinvolta e vissuta dal centro storico alle periferie con ben 27 location dove si sono esibiti oltre 200 artisti. Ben 24 tra debutti, prime nazionali ed esclusive per l’Umbria. Come sempre anche l’arte contemporanea è stata protagonista con 3 esposizioni: la personale di Bruno Ceccobelli, la mostra di Auro e Celso Ceccobelli e la presentazione dell’installazione UNU unonell’unico di Michele Ciribifera. Oltre a questo si aggiunge una coinvolgente Raku Night in compagnia degli artisti Antonio Buonfiglio, Rita Miranda, Silvia Ranchicchio e Angela Torcivia che hanno incontrato in Piazza del Popolo un pubblico entusiasta nell’avvicinarsi all’antichissima arte della ceramica raku. «Sorprendenti» sono stati definiti i numeri della rassegna di teatro contemporaneo Todi Off organizzata in collaborazione con Teatro di Sacco diretto da Roberto Biselli: 7 spettacoli Off selezionati in collaborazione con Teatro e Critica; ampio coinvolgimento di pubblico e addetti ai lavori con circa 150 persone presenti ad ogni spettacolo ed oltre mille spettatori in totale al Teatro Nido dell’Aquila; 3 Masterclass (condotte da Liv Ferracchiati, Roberto Latini e Paola Lattanzi) e un Laboratorio di Critica Teatrale guidato da Sergio Lo Gatto per un totale di 47 partecipanti; 1 giornale quotidiano – Infinito Futuro il nome della testata – ampiamente diffuso nei luoghi del festival e non solo. Moltissimi gli spettatori registrati nelle tre principali location: al Teatro Comunale hanno assistito agli spettacoli in 2.264; al Teatro Nido dell’Aquila come detto oltre 1.000 gli spettatori e con il pubblico in lista d’attesa per la maggior parte degli spettacoli. A questi numeri vanno aggiunti quelli di Around Todi: all’ex Granaio di Montenero per il concerto Contemporary Future presenti oltre 70 persone; alle Matinée per bambini oltre 200 gli spettatori.

Sito e social Per quanto riguarda le visite sul sito di Todi Festival, mentre lo scorso i visitatori erano stati oltre 25.000 nelle ultime due settimane, nel 2018 sono state sfiorate le 40.000 visite nelle due settimane, superando le 50.000 (56.841 reali) nell’ultimo mese. Ottima risposta di interesse anche dai social che nell’ultimo mese per Twitter contano su 64.400 visualizzazioni di tweet; su Facebook 121.000 le visualizzazioni totali. Nel periodo più intenso dei giorni del festival (dal 24 agosto al 2 settembre) sono state 10.538 le visualizzazioni dei video su Facebook e 30.000 le interazioni con i post della pagina Todi Festival.

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