di Noemi Matteucci
I percorsi nella storia non si fanno solo tra le foto e le pagine dei libri: spesso sono più vicini di quanto si pensi, ma se ne restano lì silenziosi e chiusi, finché qualcuno non decide di renderli fruibili. Sabato 13 giugno, in occasione dell’anniversario dalla Liberazione nazi-fascista di Terni, il Comune aprirà le porte di due dei rifugi antiaerei sotterranei creati in città nel periodo della Grande Guerra: quello di via Carrara e quello di palazzo Morelli.
Visite e Mostre Quello del 2015 è il quarto appuntamento di percorsi guidati organizzato dal Comune di Terni in collaborazione con Isuc (Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea), Gruppo grotte ‘Pipistrelli’ del Cai di Terni, Laboratorio giovani comunicazione ‘Blob’ e Istituto del Nastro Azzurro, si potranno visitare i due siti dei rifugi antiaerei situati nel centro della città, con la presenza degli storici Angelo Bitti e Marco Venanzi, che illustreranno aspetti della resistenza e della liberazione in città e, alla sala Laura de ‘La Siviera’ sarà possibile visionare la riproduzione di manifesti dell’epoca. Fino a sabato, inoltre, presso la Bct, negli orari di apertura, sarà possibile visitare la mostra fotografica ‘Rifugi di guerra’ realizzata dal gruppo ‘Pipistrelli’ e ritraente alcuni dei tanti rifugi antiaerei ancora presenti nel sottosuolo di Terni.
Assessore Armillei «La visita ai rifugi antiaerei -ha spiegato l’assessore alla Cultura del Comune di Terni, Giorgio Armillei- è un modo per venire a contatto direttamente con elementi di vita quotidiana per chi abitava Terni nel periodo della Guerra. Si tratta -ha continuato- di un’occasione per ricostruire anche le strutture e le strategie difensive che le autorità prevedevano in quell’epoca, offrendo un punto di vista non solo geopolitico, ma anche dello spaccato ‘umano’ spesso trascurato dalla storiografia».
Gianni Bovini, Isuc Come ha spiegato Gianni Bovini, dell’Isuc, l’iniziativa di apertura dei rifugi antiaerei è ricorrente a Terni. «Grazie al lavoro del Comune e alle associazioni -ha affermato- oggi questi due rifugi, elementi del patrimonio ipogeo di Terni, sono fruibili e visitabili dalla cittadinanza. In questo modo è possibile vedere strutture e luci di quei contesti, ma ci resta ancora difficile -ha spiegato- ricreare i suoni e i rumori che accompagnavano quei momenti: vorremmo dunque che il Comune ci aiutasse in questo lavoro per valorizzare al massimo i siti anche durante il resto dell’anno».
Paolo Boccaccini, Pipistrelli La collaborazione fra il Comune e le associazioni per i rifugi antiaerei non è nuova e ha portato, nella scorsa amministrazione, alla creazione del Protocollo d’intesa per Terni sotterranea, sottoscritto dall’ex assessore alla Cultura, Simone Guerra. Lo ha spiegato Paolo Boccaccini del gruppo Pipistrelli, soddisfatto per la continuazione del lavoro in due legislature consecutive. «Per rendere più fruibile il rifugio a La Siviera -ha spiegato- con i volontari del gruppo abbiamo svuotato la discenderia simulando una trincea con 125 sacchi di sabbia e con le offerte dei visitatori abbiamo potuto ricreare con dei led l’atmosfera di luce che si trovava realmente nei rifugi. Questo è il quarto anno di visite -ha concluso- e speriamo di allargare ulteriormente l’itinerario negli anni a venire».
Prenotazioni Per partecipare alle visite guidate gratuite, tutte a cura di Blob.Igc e del gruppo Pipistrelli, è necessario prenotarsi entro giovedì 11 giugno chiamando il numero 0744.431314 (ore 16-20) o scrivendo a blob.Igc@gmail.com. Le visite saranno scaglionate ogni 30 minuti e i gruppi saranno di massimo 15 persone alla volta; è necessario indossare abiti e scarpe comodi, vista la natura a tratti angusta e sdrucciolevole dei rifugi.
