Un appuntamento di grande interesse. Torna dal 6 al 12 ottobre al Teatro Secci di Terni l’edizione 2012 di Opera InCanto, la manifestazione lirica che presenta ogni anno in Umbria spettacoli di altro livello.
Il primo spettacolo Si comincia con lo spettacolo che è l’allestimento del Gianni Schicchi di Puccini realizzato in collaborazione con Santa Cecilia Opera Studio. Protagonisti sono i giovani allievi guidati da Renata Scotto (interpretazione vocale), Anna Vandi (tecnica vocale), Cesare Scarton (arte scenica e dizione), accanto all’orchestra Roma Sinfonietta per la direzione di Fabio Maestri. La regia e le scene sono firmate dallo stesso Cesare Scarton. Gli spettacoli sono in programma per sabato 6 ottobre alle ore 21 e domenica 7 ottobre alle 17.30.
La seconda produzione Mercoledì 10 ottobre alle ore 21 protagonista sarà un insolito dittico: La Serva padrona di Giovanni Battista Pergolesi e un intermezzo, il Boletus di Carlo Boccadoro. Il noto intermezzo pergolesiano viene presentato nell’edizione critica di Fabio Maestri e nella regia di Cesare Scarton e prende spunto dall’insolita partecipazione di John Cage, sofisticato compositore americano, a Lascia o Raddoppia? Quest’anno ricorre infatti il centenario della nascita di questo grande innovatore della musica moderna. Per ricordarlo, Opera InCanto presenta appunto in anteprima Boletus, un intermezzo in un atto con musiche di Carlo Boccadoro, libretto di Giuseppe Di Leva e un interprete di eccezione, il tenore Luigi Petroni. Il titolo Boletus si deve al fatto che Cage partecipò al quiz non in veste di musicista ma bensì di esperto di funghi, riuscendo a vincere 5 milioni di lire.
Il Presidente dell’associazione InCanto, Paolo Donati, nel ringraziare per il sostegno sia il comune di Terni che la Fondazione Carit ha detto: «Ormai sono gli unici finanziatori rimasti, un esempio concreto di cosa significa la crisi. Un tempo eravamo un’allegra compagnia di giro che si spostava tra Terni, Narni e Amelia, adesso presentiamo un programma che coinvolge solo Terni e siamo diventati una compagnia stabile».

