di Francesca Mancosu
Si canta, si danza e si ride. Quella di sabato 19, per i ternani sarà una giornata densa di appuntamenti, alla scoperta delle danze sufi dei dervishi rotanti, interpretate dall’artista turco Ziya Azazi; ma soprattutto alla (ri)scoperta dei canti popolari della Valnerina, con la cantante Lucilla Galeazzi e della storia locale, con un rigoroso ricercatore come Alberto Freddi.
Semo de Cinturini «Semo de Cinturini lasciatece passa’, semo belle e simpatiche ce famo rispetta’. Matina e sera, ticchetettà, infinu a sabadu ce tocca d’abbozza’»: così cantavano ai primi del ‘900 le operaie dello jutificio Centurini all’uscita dal turno. E così canterà anche Lucilla Galeazzi, una fra le voci di spicco del panorama della musica di tradizione orale e della canzone d’autore (premio Tenco nel 2006) che sabato 19 sarà all’Istituto Briccialdi per un seminario sulla pratica del repertorio tradizionale di Terni e della Valnerina. Il corso, gratuito ed aperto anche a chi non ha conoscenze musicali, si svolgerà dalle ore 11 alle 13 e dalle 15 alle 18, con iscrizione presso la segreteria didattica del Briccialdi.
Danza dervisha al Caos Il nuovo appuntamento con la stagione del Teatro Stabile dell’Umbria, sabato 19 (alle 21) porterà al teatro Secci la pièce di danza ‘Dervish’, coreografata e interpretata dall’artista turco Ziya Azazi. Frutto di una profonda analisi del movimento e dell’emozionalità presenti nei gesti e nella potenza dei dervisci roteanti, lo spettacolo proporrà una reinterpretazione in chiave contemporanea delle danze tradizionali sufi, l’espressione dei mistici dell’Islam più conosciuta in occidente.
Oltre alla replica in programma al Secci, la giornata di sabato offrirà l’opportunità di partecipare ad un workshop gratuito di danza dervisha tenuto dallo stesso Ziya Azazi, ed aperto anche a persone senza alcuna esperienza di danza. L’appuntamento è allo studio 1 del CAOS di via Campofregoso, dalle 15 alle 19.
‘Come ridevamo’ Cosa ci faceva ridere, e cosa ci fa ridere adesso? A rispondere a questa difficile domanda sarà Alberto Freddi, mattatore di ‘Come ridevamo’, in scena a Palazzo Gazzoli questo sabato dalle 17. Già primario di neurofisiopatologia dell’ospedale di Terni, ma pure scrittore e drammaturgo, Freddi ci condurrà in una sorta di viaggio nella memoria, attraverso l’evoluzione (?) dell’arte comica negli ultimi decenni. Lo spettacolo, presentato dall’associazione culturale Terni Racconta, avrà il commento sonoro del pianista Emanuele Stracchi.
Altri appuntamenti Nel week-end aprirà i battenti la mostra ‘La Divina Commedia di Salvador Dalì, allestita presso il Palazzo Primavera e visitabile fino al 3 marzo, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Domenica 20, dalle 16.15, doppio appuntamento con la stagione della Filarmonica a palazzo Gazzoli. Il programma prevede la conferenza ‘Dissonanze musicali e dissonanze esistenziali: da Mozart a Schubert’, con il musicologo Antonio Rostagno, e a seguire, dalle 17.30, il concerto del quartetto Archimede.
