La locandina dello spettacolo

di Sara Michelucci

C’è anche la compagnia ternana, Artigiani del Teatro, con lo spettacolo di Italo Conti ‘Parcheggio a pagamento’, tra i quattro partecipanti alla seconda edizione del Festival del teatro dialettale umbro intitolato a Graziano Graziani e in scena al teatro Civico di Norcia. Nato da un’idea del Gruppo artisti dilettanti, presieduto da Giuseppe Fares, sotto la direzione artistica di Graziano Sirci, il Festival quest’anno sarà rappresentativo dei principali dialetti umbri: il perugino, l’assisano, lo spoletino ed il ternano. «Come lo scorso anno – afferma il direttore artistico Sirci – il premio alla migliore compagnia dialettale sarà assegnato da una giuria tecnica presieduta da Mario Bronchi (una delle storiche Sorelle bandiera) che decreterà il miglior spettacolo, il miglior attore e la migliore attrice, mentre il premio Simpatia sarà assegnato dal pubblico. Tutte le compagnie, dal primo al quarto posto, riceveranno un premio in denaro».

Le date La compagnia di Terni si esibisce sabato; il 9 marzo sarà la volta di ‘Luccele per Lanterne’, del gruppo gli Intronati di Tornandrea di Assisi, scritto e diretto da Primula Belli; il 16 marzo andrà in scena ‘Lo Smemorato’, del Gruppo teatrale Città di Perugia, adattamento di Artemio Giovagnoni; ultimi ad esibirsi gli attori della compagnia la Traussa di Baiano di Spoleto (vincitrice lo scorso anno) che il 23 marzo porteranno sul palco ‘Te Ricordi’, di Danilo Chiodetti.

Una commedia agrodolce Quella che la compagnia ternana metterà in scena è una commedia dal risvolto amaro, che racconta la vita di alcuni anziani in una casa di riposo «dove non funziona nulla – racconta una delle attrici, Grazia Lombardi, che interpreta il ruolo di Nana – e dove gli anziani vengono, per l’appunto, parcheggiati. La commedia serve, dunque, come strumento per affrontare problematiche sociali serie e anche se si ride, non si può fare a meno di riflettere».

Appassionati Perché pensate di dover vincere questo Festival? «La nostra carta vincente, oltre alla bellezza del testo che presentiamo, è la spontaneità. Siamo un gruppo di dieci persone, che va dai 27 ai 70 anni di età, tutti con una grande passione per il teatro e con la capacità di immedesimarci nei personaggi che mettiamo in scena», aggiunge Lombardi. Visto il successo della prima edizione, il Gad ha deciso di farne una seconda, ma si parla già di una terza: «Gli spettacoli dialettali – continua Sirci – sono stati inseriti nel pacchetto degli abbonamenti della stagione teatrale e quest’anno ci sono stati già 150 abbonati, un numero decisamente elevato per una piccola realtà come Norcia».

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