di F.T.
Il 450° anniversario dalla nascita di Galileo Galileo è stato celebrato dallo storico liceo ternano che porta il suo nome. Giovedì mattina è stata inaugurata una targa nell’atrio dell’istituto che ricorda l’esperimento che il padre della scienza moderna condusse sul lago di Piediluco nel 1624, insieme all’allievo Francesco Stelluti. Un esperimento, volto a dimostrare il principio della relatività galileiana, destinato a rivoluzionare la fisica.
La mattina si è aperta con i saluti della preside Matilde Cuccuini che ha ricordato come l’idea della targa, e del concorso legato all’evento, sia nata «all’interno della collaborazione, già in essere da qualche anno, tra Ast e liceo scientifico, che ha permesso a tanti studenti di conoscere il padre della scienza moderna in un’ottica poco nota ma strettamente connessa con il nostro territorio». Dopo di lei sono intervenuti il sindaco di Terni, l’amministratore delegato di Ast Marco Pucci e il presidente della fondazione Carit, Mario Fornaci.
Il progetto messo in campo dal liceo scientifico ha fatto emergere il connubio che si instaurò nei primi decenni del XVII secolo fra Galileo e i quattro ‘giovani lincei’ – Federico Cesi, Anastasio De Filis, Francesco Stelluti e lo scienziato olandese Van Hack – tutti in qualche modo legati a Terni e all’Umbria. Il tutto si è realizzato attraverso due concorsi: uno per l’ideazione dello stemma e della dedica che appaiono sulla targa, vinto dalla studentessa Marta Liberotti, e l’altro legato alla figura di Galileo e all’esperimento condotto sulle acque di Piediluco.
Premiazione Dopo l’inaugurazione della targa, la cerimonia si è spostata nel teatro della scuola dove sono intervenuti Marcello Bigerna (assessore politiche sociali provincia), il professor Vincenzo Aquilanti (accademia nazionale dei lincei) e l’assessore comunale Marco Malatesta. Protagonisti ancora una volta i ragazzi, in particolare i tre premiati: Matteo De Santis (1° classificato con l’elaborato ‘Terni passa il testimone, una chiave per il futuro’), Irene Chiocchia (2° con ‘Ricordiamoli, ricordiamoci, riaccendiamoci’) e Martina Di Giuli (3° con ‘Una gita in barca che entrò nella storia).

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