L'avvio del Terni Festival

di Noemi Matteucci

C’è chi taglia nastri e chi stappa bottiglie, ma per il Terni Festival 2015 è stato un inizio col fuoco. La rassegna dedicata alla creazione contemporanea quest’anno spegne le sue prime dieci candeline e ha voluto dare il via alla serie di performance con gli effetti speciali e l’esibizione del primo artista, Robert Montgomery, che sulla ‘prua’ di ponte Carrara ha incendiato la sua realizzazione.

Poesia in fiamme All Europe must be everywhere a refuge for the broken hearted (Tutta l’Europa deve essere ovunque un rifugio per i cuori infranti, ndr) è la poesia di Montgomery realizzata per la rassegna ternana e a cui l’artista ha dato fuoco sulla prua di ponte Carrara per aprire ufficialmente le danze del Terni Festival, in un’opera con cui esprime una profonda sensibilità e una particolare attenzione alle tematiche dell’attualità. I suoi messaggi ‘profetici’ vengono realizzati combinando lettere di grande formato su un’alta bacheca di legno, materiale che viene poi bruciato perché il rogo esprima il momento di purificazione ‘collettiva’.

Fiamme all’inaugurazione: vai alla gallery

Monumento di cartone a piazza Tacito Da sabato arrivano al Terni Festival una serie di performance che, di giorno in giorno, animeranno i locali del caos e moltissimi spazi della città. Per tutta la giornata del 19, a piazza Tacito sarà possibile assistere alla realizzazione della ‘struttura monumentale’ in cartone realizzata dall’artista Olivier Grossetête e dai tanti volontari di pubblico partecipanti; la costruzione, alta oltre dieci metri, sarà poi distrutta nella giornata di domenica.

Sabato al Terni Festival Sabato al Terni Festival si susseguiranno tantissime performance. Romeo Castellucci arriva al Terni Festival con il suo spettacolo Giulio Cesare al Centro Multimediale. In Eco, paesaggio visivo, sonoro e performativo messo in scena da Opera, convivono diversi ambienti, dove il tempo di sosta e il punto di vista vengono scelti liberamente da ogni visitatore che attraversa lo spazio. Be Normal! di Teatro Sotterraneo è il disperato tentativo di spiegare come un giovane può sopravvivere in Italia senza dover essere precario a vita (la performance sarà al Teatro Secci), mentre è del quartetto di danzatrici italiane Contessa-D’Intino-Guarino-Mancini il progetto dal titolo provocatorio Out Streets Are Not Paved With Gold, racconto di un quartiere come di una piccola nazione, dove gli spettatori potranno ascoltare le storie dei migranti al citofono delle case, sperimentando innumerevoli metodi con cui i profughi cercano di fuggire dai territori in guerra. Alle 21 sarà assegnato il premio Hystrio come miglior attore alla vocazione a Valentino Mannias, con Giovanna detta anche Primavera. Infine, saranno in replica anche L’uomo che cammina, Mind the Chair, Fattore Soggettività, Legends and Rumors e proseguirà il progetto Base X.

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