venerdì 13 dicembre - Aggiornato alle 10:41

Terni Falls Festival tra i dipinti di Turner e le poesie di Moore: «Il Grand Tour per valorizzare il territorio»

Le anticipazioni delle nuova edizione: una mostra multimediale sul pittore inglese e tanti eventi anche in Valnerina

Una mostra multimediale con i dipinti di William Turner e ospiti illustri da Londra e Dublino per approfondire gli scritti di Thomas Moore. Il tutto a duecento anni dal passaggio dei due artisti alla Cascata delle Marmore, nell’ambito del Grand Tour. Dopo il successo della prima stagione torna il ‘Terni Falls Festival’, che dall’11 al 20 ottobre andrà in scena tra Terni, Narni e la Valnerina. L’evento, organizzato dall’associazione ‘Porto di Narni, approdo d’Europa’ con il patrocinio della Regione, della Provincia di Terni, dei Comuni di Terni, Narni, Montefranco, Arrone e Ferentillo, della Camera di Commercio e del progetto Terre di San Valentino, prevede dieci giorni di eventi eterogenei.

Il programma «Il Terni Falls Festival – spiega il presidente dell’associazione Christian Armadori – è nato con l’idea di promuovere il territorio di Terni, Narni e della Valnerina, puntando sullo spessore culturale dei personaggi che durante il Grand Tour sono venuti a visitarlo. Sulla scia del successo della prima edizione, andremo a riproporre un programma di qualità, con eventi di storia dell’arte, pittura, musica, storia locale e gastronomia. Con ospiti internazionali e il coinvolgimento delle scuole».

Da Londra e Dublino In calendario eventi con i professori Silvia De Vecchi dello Science Museum di Londra e Ian Campbell Ross del Trinity College di Dublino. Poi la mostra multimediale su Turner dell’agenzia Ackagi di Paul Harden e Grazia Genovese in programma al Caos, dove si svolgerà anche la performance artistica dal titolo ‘The Sun is God’, con Valeria Di Loreto, Luisa Borini, Andrea Tortoreto, Cesare D’Arco e Igor Borozan, un mix tra psicologia, filosofia, scrittura e pittura. Tutti eventi in collaborazione anche con Erg e Fondazione Carit, così come lo spettacolo teatrale di Stefano de Majo e le passeggiate guidate con Giuseppe Fortunati. «Vogliamo – prosegue Armadori – che questo evento possa negli anni cementarsi e crescere, fino a diventare un appuntamento di cartello. Ci piacerebbe se Terni, Narni e la Valnerina potessero sentire questo appuntamento come proprio. Celebrando le glorie del passato, possiamo costruire un proficuo futuro».

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