Mai come in questo periodo è stata data tanta importanza all’autoscatto e, più nello specifico, al ‘selfie’, il suo discendente realizzato con lo smartphone. L’attualità di una tendenza che ha cambiato il modo di ritrarre se stessi e la scelta, nel 2013, dell’Oxford Dictionary di eleggere selfie parola dell’anno hanno ispirato un progetto per gli studenti del liceo ‘Metelli’ di Terni. Il risultato è una mostra di 72 scatti al Caos che sarà inaugurata il 19 maggio.

Narcisi dei nostri tempi Non è un caso se il titolo della mostra è Narciso ai tempi di Facebook: dall’autoritratto al selfie: le 72 immagini in esposizione presso i locali dell’ex Siri sono infatti il frutto di un percorso teorico-pratico sul racconto di sé proposto dalla Bct in collaborazione con il Liceo Artistico ‘O. Metelli’ di Terni (classi 3B e 4B), con la guida di Pietro Vertamy, docente di ritratto presso la scuola di fotografia di Roma Isfci e del professore di filmica presso il Liceo Metelli, Marco Giombini.

L’immagine di sé Il progetto si è sviluppato intorno al selfie e all’autoritratto, due modi di costruire un’immagine di sé attraverso lo scatto fotografico, per guardarsi allo specchio e mostrarsi al mondo. Ai 36 ragazzi coinvolti è stato richiesto di raccontarsi onestamente attraverso un autoritratto tradizionale e un selfie ciascuno. «Il ritrarre se stessi- sostiene il docente Pietro Vertamy- è un istante critico di analisi profonda del sé, in bilico fra ricerca intimista e creazione di un oggetto. Questa mostra è un piccolo, raro, brillante strumento nelle nostre mani: la decisione di fare un autoritratto sincero per molti non è facile e, soprattutto, è tutt’altro che dovuta, perché per rappresentarsi e mettersi in gioco serve coraggio».

La varietà dei temi proposti Tra i ragazzi, c’è chi mostra la sua passione per la chitarra e chi per i manga giapponesi, chi condivide nell’autoritratto un luogo del cuore o una vacanza, chi si traveste, chi non mostra il viso, chi fa una smorfia o chi semplicemente regala il suo sorriso, puro e semplice. «Di sicuro –conclude Vertamy- senza filtri o sovrastrutture, i ragazzi ci rendono partecipi delle loro riflessioni, dei loro sogni e ogni tanto delle loro paure, che probabilmente sono quelli di una generazione intera».

La mostra al Caos La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile fino al 14 giugno nella project room del Caos e sarà inaugurata il 19 maggio alle ore 17.00 con un dibattito nella Sala dell’orologio, al quale interverranno i docenti Vertamy e Giombini.