Alessandro Casagrande con la moglie

Lo straordinario patrimonio culturale rappresentato dal ‘Fondo musicale Alessandro Casagrande’ diventa finalmente consultabile, dopo un paziente lavoro di riordino che la Fondazione che porta il nome del grande compositore ternano, prematuramente scomparso nel 1964, ha affidato al musicologo Attilio Bottegal. Il ‘fondo’ è depositato nell’Archivio di Stato e giovedì, alle 16, verrà presentato ufficialmente.

Il fondo L’archivio del maestro Casagrande è stato dichiarato di «particolare interesse storico» dalla Soprintendenza archivistica per l’Umbria già nel 2007 e raccoglie gran parte della documentazione prodotta e posseduta dal compositore ternano, conservata da Adriana Morelli Casagrande. Il ‘fondo Casagrande’ si presenta come un insieme di materiali eterogenei, ma è stato possibile enucleare quattro serie chiaramente identificabili: i manoscritti musicali, la biblioteca, i documenti cartacei, i documenti sonori e video.

I materiali Fra i manoscritti musicali si trova l’opera di Casagrande, nella sua quasi totalità, sotto la forma di autografi e copie, allo stadio di abbozzi e di stesure definitive. La biblioteca del compositore raccoglie un considerevole numero di pubblicazioni a stampa: edizioni musicali, volumi di argomento musicale e alcuni periodici. Nella serie documenti si trova la corrispondenza di Alessandro Casagrande, sia di natura personale (carteggi con amici, conoscenti e allievi), sia di natura professionale (carteggi con musicisti, editori, direttori di teatri, personalità ufficiali, istituzioni ecc.). Vi sono inoltre i suoi scritti (editi ed inediti), locandine e programmi di sala, cronache e recensioni relative all’attività di Casagrande in veste di musicista e direttore d’orchestra, di compositore, di direttore dell’Istituto musicale Briccialdi di Terni. Fra i documenti sonori e video, si trovano audio registrazioni di numerose esecuzioni di musica di Casagrande, alcune delle quali dirette o interpretate dal maestro stesso.

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