di M. R.
Il Cantamaggio che resiste anche al dissesto del Comune di Terni, diventa più forte, o almeno ci prova, col sostegno di Umbria jazz. La tradizione popolare lunga 122 anni torna a riempire le piazze della città, in questo ponte del primo maggio, con una sfilata di sette carri allegorici in gara; dopo vent’anni torna anche quello del quartiere San Giovanni.
Cantamaggio numero 122 La sera di lunedì 30 aprile non starà a rappresentare solo il ritorno della primavera e il risveglio della natura e dell’amore, ma anche la volontà di far conoscere al pubblico una antica testimonianza e riscoprire il valore delle tradizioni. Con questo obiettivo, l’Ente Cantamaggio ternano ha proposto un progetto (approvato dal Comune) teso a ridisegnare il tessuto urbano della città antecedente l’unità d’Italia. Come già si era tentato di fare lo scorso anno, l’organizzazione di Omero Ferranti e staff suddividerà il centro storico di Terni in sei rioni, con tre bandiere identificative per ciascuno. Saranno installati dunque 18 vessilli per ricordare Rione Disotto; Rione dei Rigoni; Rione di Amengoni; Rione di Fabri; Rione di Castello; Rione di Adoltrini.
C’è Uj Spring Sette i carri che faranno bella mostra davanti alla giuria: ‘Nonnu raccontame’ del quartiere San Giovanni, ‘Con tutto l’amore del mondo’ del gruppo Orion Casali di Papigno, ‘La scelta migliore’ del gruppo Lu Riacciu, il carro del gruppo Pallotta-Polymer dal titolo ‘Primavera nell’Olimpo’, ‘Lu sognu ternanu’ del gruppo Arci Fiaiola, ‘La fiaba di Virgi e Ilio’ degli istituti superiori ternani in collaborazione con Stefano De Majo e ‘Un fiore per l’Europa’, del gruppo giovani arronesi. Alle canzoni del maggio ternano si mescoleranno i ritmi festosi di Umbria Jazz con le performance dei Funk Off e degli Huntertones.
@martarosati28

ciao cittadini ternani speriamo che stasera sarete in tanti x questo evento