di Lucia Caruso

“Sulla strada”si incrociano sguardi, emozioni, si vivono gioie infinite e dolori inenarrabili, si calpestano pietre che raccontano la storia e si attraversano vicoli ciechi senza nome. Sulla strada Francesco De Gregori c’è andato e l’ha percorsa in lungo e in largo, scrutando anche gli angoli più nascosti, rovistando negli animi più inquieti. Lui, che l’ha vissuta prima di travasarla nei suoi testi, sa che rassomiglia un po’ alla vita, che è “come un ponte su una cascata”.”Sulla strada”è un viaggio di sola andata, nel quale non puoi fare a meno di guardarti indietro. E così vecchie storie si mescolano a nuove visioni, e si susseguono immagini su immagini, come a creare una straordinaria sequenza cinematografica.

VIDEO. CONCERTO SPETTACOLARE 

FOTOGALLERY. IL CONCERTO

Tornato sulla scena italiana  il cantastorie romano, non smette mai di stupire. Reduce delle ultime due tappe del tour “Sulla strada”(quella del 19 Aprile al Teatro degli Arcimboldi e quella del 23 aprile al Teatro Romolo di Reggio Emilia), che prende il nome dall’omonimo brano e dal suo ultimo album, in vetta a tutte le classifiche,  venerdì 3 maggio, sarà in Umbria, sul palcoscenico del Teatro Lyrick di Assisi. Tra i suoi cavalli di battaglia e le perle della nuova track list il concerto di De Gregori promette di essere un appuntamento imperdibile.

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Quarantuno anni dopo l’esordio discografico arriva inarrestabile, questo suo ventesimo lavoro, che prende ispirazione da“On the road”, manifesto della beat generation scritto da Jack Kerouac, che il “Principe” ammette di aver letto solo da poco tempo. In questo disco si detreggia tra canzoni d’amore, come“Showtime” e “Falso movimento”,  e brani che puntano l’attenzione sulla storia, come “Belle Epoque” e “La guerra”senza distogliere lo sguardo dal futuro con “Ragazza del ‘95”, ritratto della speranza. Tra i 9 brani degni di attenzione sono “Omero al Cantagiro”, cantata con Malika Ayane, è una metafora della crisi della musica,“Passo d’uomo” e “Guarda che non sono io”, in collaborazione con il pianista e direttore d’orchestra Nicola Piovani. Il pentagramma di  De Gregori è fatto di note accattivanti e la ricerca di varie sonorità conferma la sua continua voglia di sperimentarsi: dal country rock alla rumba, dal walzer alla salsa, c’è di tutto in questo piccolo miracolo della discografia italiana.

Un disco travolgente, pieno di poesia e musicalità, che si lascia vivere e attraversare proprio come fosse una strada. E lui è lì, in un angolo in penombra, che scruta, fotografa e racconta di questa esistenza, che ha assoparato fino in fondo, mentre vede “le cose dolcemente passare”.

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Prossime date

04 Maggio FIRENZE – Teatro Verdi

07 Maggio NAPOLI – Teatro Augusteo

09 Maggio COSENZA – Teatro Rendano

10 Maggio CATANIA – Teatro Metropolitan

11 Maggio Palermo – Teatro Golden

13 Maggio CATANZARO – Teatro Politeama

15 Maggio SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) – Pala Riviera

16 Maggio RAVENNA – Teatro Alighieri.

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