Umbria libri 2025
Un momento della presentazione

«Stati di natura» è il titolo scelto per la trentunesima edizione di UmbriaLibri, presentata giovedì a Perugia nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Cesaroni. Un’espressione – è stato spiegato – che evoca da un lato il ritorno alla legge del più forte, dall’altro la possibilità di rinascita attraverso la cura, l’ascolto e una nuova armonia con l’ambiente. A illustrarne il significato è stato il direttore artistico Nicola Lagioia, alla guida del festival per la prima volta, secondo il quale «i libri sono oggi più che mai uno strumento per dare forma a un tempo che altrimenti sarebbe illeggibile».

Due appuntamenti principali L’edizione 2025 della mostra mercato dell’editoria umbra si articolerà in due appuntamenti principali: a Perugia, dal 24 al 26 ottobre alla Rocca Paolina, e a Terni, dal 28 al 30 novembre presso la Biblioteca comunale. Sono oltre 160 gli eventi previsti, tra presentazioni, performance, convegni e incontri con autori, intellettuali ed editori. Tra i nomi confermati: Domenico Starnone, Concita De Gregorio, Gipi, Daria Bignardi, Jan Brokken, Giorgio Vallortigara, Paola Caridi, Emanuele Trevi, Romana Petri, Antonio Manzini, Fabrizio Bentivoglio e Melania Mazzucco. L’anteprima del festival è in programma il 22 e 23 ottobre a Perugia, con un incontro sul turismo lento e sulla letteratura di viaggio, organizzato in collaborazione con il ministero del Turismo. In parallelo si terrà anche la prima Giornata delle biblioteche umbre, in collaborazione con la Regione.

La mostra mercato Il cuore della manifestazione resta la mostra mercato, dove circa cinquanta case editrici umbre presenteranno le loro pubblicazioni, spaziando dalla narrativa al fumetto, dalla saggistica storica ai temi sociali. A partire dal 18 ottobre, e fino al 23, sarà attivo anche il programma UmbriaLibri Off, con eventi e presentazioni organizzati direttamente dagli editori locali. Non mancheranno le occasioni di confronto: è previsto un incontro dedicato alle librerie indipendenti umbre e un convegno sul linguaggio del fumetto, che accompagnerà il rinnovato spazio riservato alla graphic novel di produzione regionale.

Bambini e ragazzi UmbriaLibri 2025 dedica un’attenzione particolare ai bambini e ai ragazzi. Grazie alla collaborazione con la Fiera del libro per ragazzi di Bologna, sono in programma laboratori, mostre ed eventi specificamente pensati per il pubblico più giovane. Le scuole umbre saranno coinvolte attivamente nella promozione della lettura, coordinate dall’istituto Aldo Capitini di Perugia, polo regionale per le biblioteche scolastiche.

I penitenziari Il programma si estende anche fuori dai consueti spazi culturali. Due incontri si svolgeranno all’interno degli istituti penitenziari di Perugia e Terni, accompagnati da una donazione di libri. In parallelo, nasce il format «Cerniera di sviluppo. Ambiente, economia, mobilità», frutto della collaborazione con diverse realtà del territorio, tra cui Arpa Umbria e Agenzia umbria ricerche, che cureranno una selezione di titoli legati ai temi della sostenibilità.

Collaborazioni Tra le novità, la presenza dell’associazione Severino Cesari non solo con il premio per l’opera prima, ma anche con il nuovo ciclo di incontri “Metodo Cesari”, dedicati ai mestieri dell’editoria. Il festival rafforza la propria rete di collaborazioni anche con altre manifestazioni umbre, come il Festival della salute mentale “Perugia Serenamente” e il Festival internazionale per la parità di genere, segno della volontà di costruire un dialogo tra cultura e società.

Lagioia «In che epoca siamo entrati? Che forma ha preso il nostro essere nel mondo? – si è chiesto il direttore Lagioia -. Viviamo tra guerre, ingiustizie crescenti, democrazie sotto attacco, imbarbarimento del dibattito pubblico, ma ci sono anche tentativi ammirevoli di ricostruire relazioni, creare ponti, non accettare il mondo così com’è, ridare senso al vivere comunitario, in un contesto che vediamo trasformarsi sotto gli occhi a una velocità vertiginosa. I libri sono oggi più che mai uno strumento per dare forma a un tempo per che altrimenti sarebbe illeggibile, per creare legami in un’epoca che lavora ottusamente per spezzarli, per scavare in profondità dove sembra esserci solo superficie, per restituirci alla grazia e alla bellezza, e soprattutto – dissipando la grigia cortina che ci impedisce di guardare oltre il momento occasionale – per immaginare, e rifondare, il futuro».

Bori «UmbriaLibri – ha detto il vicepresidente della Regione con delega alla Cultura, Tommaso Bori – non deve limitarsi a ospitare eventi, ma vuole diventare un luogo ideale di dibattito culturale». «Abbiamo costruito un progetto basato sul dialogo e la collaborazione con gli editori, perché crediamo che il pluralismo sia una ricchezza». Il nuovo corso del festival, secondo Bori, mira a rendere l’Umbria un laboratorio culturale nazionale.

Meloni L’assessora regionale al Turismo, Simona Meloni, ha sottolineato il legame tra cultura e valorizzazione del territorio a proposito dei fondi messi a disposizione per l’iniziativa sul turismo lento: «Abbiamo scelto di indirizzare questi fondi a sostegno della cultura – ha detto – convinti che il turismo sia trasversale: turismo è cultura, è valorizzazione del nostro patrimonio». Meloni ha poi evidenziato il ruolo strategico della manifestazione, sostenendo che «la cultura sia una leva fondamentale per raccontare e promuovere la nostra terra». Meloni ha inoltre ribadito l’ambizione di «mettere in campo progetti credibili per far conoscere e valorizzare la nostra regione e le nostre città», sottolineando l’importanza di leggere la realtà e viverla con maggiore consapevolezza.

Ferdinandi La cultura come strumento di rigenerazione è stata sottolineata anche dalla sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi: «Mettere al centro il libro significa costruire identità individuali e collettive. La cultura fa bene agli esseri umani». Concetto ribadito dalla presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi, secondo cui «uno dei compiti della politica è quello di mettere tutti nelle condizioni di leggere».

Manifesto d’autore Il manifesto d’autore di quest’anno è stato affidato ad Alessandro Baronciani. L’illustrazione, realizzata in dialogo con Lagioia, rappresenta la cultura come strumento di protezione e comprensione del reale: «La Natura, nel manifesto, è la realtà che ci circonda, che ci nutre e ci colpisce».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.