La Conferenza permanente ha approvato i lavori di miglioramento sismico della chiesa di San Pietro a Spoleto, a Bazzano. A renderlo noto è il commissario speciale per la ricostruzione Guido Castelli. L’intervento, del valore di 750 mila euro, si rende necessario per riparare i danni subiti dall’edificio a seguito del terremoto del 2016 e per aumentarne la sicurezza strutturale.
Il cantiere I lavori prevedono interventi su coperture, solai e murature. Sarà mantenuta la struttura delle travature esistenti, con l’inserimento di un nuovo impalcato in legno e l’aggiunta di elementi per migliorare l’isolamento e la stabilità dell’edificio. Le murature saranno consolidate, gli intonaci esterni restaurati con materiali tradizionali e verranno eseguite operazioni di rinforzo localizzato per garantire maggiore resistenza alle sollecitazioni sismiche.
La storia La chiesa di San Pietro ha origini antiche: esisteva già nel XIV secolo, ma probabilmente è ancora più vecchia. La struttura attuale è frutto di un importante rifacimento tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. In passato dipendeva dalla collegiata di Eggi e, nel 1611, al suo interno venne istituita la Confraternita del Rosario.
Castelli «I luoghi di culto sono un punto di riferimento religioso, culturale e sociale di grande importanza per le comunità di tutto l’Appennino – dice in una nota Castelli – ed è anche per questa ragione che vi stiamo dedicando una costante attenzione». Il commissario ha inoltre sottolineato che «anche qui in Umbria il cambio di passo impresso nella ricostruzione sta mostrando i suoi effetti» e che l’obiettivo è «accelerare i lavori per restituire a questi territori condizioni di normalità e il loro patrimonio, con i valori che custodisce».
