di Chia.Fa.
Tre eventi tra Spoleto, Sant’Anatolia di Narco e Monteleone di Spoleto che sono un «appello dell’arte al rispetto dell’ambiente, ma anche una sfida per la formula inconsueta». Così Adriana Garbagnani, direttrice artistica di La MaMa International, ha presentato Voci dalla terra in programma nei tre borghi del cratere del sisma che, dal 30 aprile al 13 maggio, ospiteranno interventi artistici, letture e dialoghi con giornalisti esperti di ambiente, come Rosy Battaglia.
Voci dalla Terra Niente brochure, né affissioni «perché – spiega sempre Garbagnati – saranno tre eventi a basso impatto ambientale, tanto che per i due appuntamenti in Valnerina abbiamo scelto l’orario pomeridiano, così da sfruttare la luce del giorno come si faceva nell’antichità». Voci dalla terra si aprirà il 30 aprile alle 17, nella splendida cornice dell’abbazia dei santi Felice e Mauro di Sant’Anatolia di Narco, che quel giorno ospiterà anche la Fiera del florovivaismo, come ha ricordato il sindaco Tullio Fibraroli, affiancato dalla prima cittadina di Monteleone, Marisa Angelini, dal vicesindaco e dall’assessore alla cultura di Spoleto, Maria Elena Bececco e Camilla Laureti. Si proseguirà il 12 maggio al San Nicolò di Spoleto, con un evento in notturna, alle 21, con il coro dell’associazione Bisse che eseguirà dei brani tratti da Weather un oratorio drammatico, una composizione vocale e strumentale creata da Elizabeth Swados, mentre il sipario su Voci della Terra calerà l’indomani a Monteleone di Spoleto, l’ultimo borgo a beneficiare della mini rassegna di appuntamenti, finanziati con 20mila euro da Mibact e Regione per riportare lo spettacolo del vivo nei paesi terremotati.
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