di C.F.
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Alla fine la città del Festival non rinuncerà alla Stagione di Prosa, ma certo rispetto agli anni passati la programmazione risulta praticamente dimezzata. Un po’ come le risorse che il Comune, chiamato a stringere la cinghia a causa del buco di bilancio, è riuscito a rastrellare e destinare al Teatro Stabile dell’Umbria.
Mini Stagione Appena 15 mila euro, a fronte dei 34 versati nel 2012 e dei 44 del 2011, a cui però si sommeranno altri 6 mila euro destinati alle spese del teatro, e che permetteranno di mantenere il profondo legame tra la città e l’istituzione culturale. Il mini cartellone prevede tre appuntamenti, quattro con il Don Giovanni di Filippo Timi andato in scena a novembre, il primo dei quali è in programma il 26 gennaio al Nuovo-Gian Carlo Menotti quando il sipario si alzerà sui Discorsi alla nazione di Ascanio Celestini. Il 15 febbraio sarà il turno di Amarcord con Rossella Brescia e il primo aprile di Decameron Comedy con Mariangela D’Abbraccio.«»
Benedetti e Ruggieri Una mini Stagione, dunque, specie se confrontata con quella dello scorso anno, quando agli spoletini vennero proposti sei spettacoli. «Tuttavia si tratta di appuntamenti di qualità – precisa il sindaco Daniele Benedetti – ma naturalmente ci stiamo impegnando fin da ora a reperire risorse utili ad assicurare per il prossimo anno una programmazione completa».Dal canto suo il direttore dello Stabile, Franco Ruggieri, ha mostrato la massima disponibilità nei confronti di una città che, peraltro, ha fortemente voluto la nascita dello Stabile: «Era una collaborazione scontata per il ruolo particolare che Spoleto riveste nel teatro, abbiamo quindi accettato il taglio della quota associativa e ci siamo fatti carico dei costi delle compagnie perché riteniamo che non si possa far a meno della città».
