di Ivano Porfiri
Si chiamano «I Soliti Idioti» e non gli «Eredi di Totò e Peppino» e di questo va dato loro atto. Usano una comicità demenziale, se così si può dire, e alla gente piacciono. Anche a Perugia, infatti, hanno fatto il pieno.
Risate per adolescenti I due comici nati dal grembo di Mtv, Francesco Mandelli (alias Nongio) e Fabrizio Biggio, venuti alla ribalta come «I soliti idioti» hanno fatto alcune centinaia di persone al ‘La City’, locale all’interno della Città della domenica di Perugia. Perlopiù adolescenti con rispettivi genitori a pochi metri di distanza. Ma anche gente più grande, attratta forse dal livello tanto infimo da far credere di essere voluto e, perciò, divertente.
I Nuovi Mostri «Un’ironica rappresentazione della cultura italiana, con i pregi e i difetti che ci fanno tanto amare ed odiare il nostro paese», secondo quanto sostengono i promoter. La rappresentazione di un paese sull’orlo del default, appunto. Certo, negli anni ’50 e ’60 il ritratto caricaturale dell’italiano medio lo facevano Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman. Poi negli anni ’70 e ’80 si è passati a Franco e Ciccio e Alvaro Vitali. Poi è iniziata l’era dei cinepanettoni di Boldi e De Sica. Fino a questo. Più che ai «Mostri» di Dino Risi il paese oggi somiglia di più ai «Nuovi Mostri» di Striscia La Notizia. Bisognerà farsene una ragione.

